Home Lifestyle Cinema L’amore secondo Woody Allen

L’amore secondo Woody Allen

233
CONDIVIDI

Cosa ci fa un pensatore da premio Nobel con una sempliciotta adolescente del Mississippi? È Basta che funzioni (titolo originale, Whatever works), nuovo esilarante film di Woody Allen che segna il ritorno del regista americano nell’amata New York.

Proprio a Manhattan si svolgono le vicende semiserie di Boris Yellnikoff (Larry David), un passato da professore alla Columbia University e da candidato Nobel per la Fisica. Abbandonato da una moglie brillante ma esausta dei continui attacchi di panico del marito (Boris tenta anche il suicidio e fallisce cadendo su un ombrellone), vive dando lezioni di scacchi ai bambini del posto che non esita a maltrattare oltremodo.
Allen propone come protagonista il suo degno alterego Larry David, sul grande schermo dopo una carriera di successo come autore televisivo e attore (suoi i programmi Seinfeld e Curb). In Basta che funzioni Larry si presenta in perfetto stile-Allen, ricordando l’Alvy Singer di “Io e Annie” (1977): anche in quel caso, infatti, il protagonista sconvolge le regole del cinema parlando, sguardo alla macchina, direttamente al pubblico.

Cinico, pessimista e ipocondriaco, Boris trascina la sua esistenza trovando divertimento e piacere nell’odiare il resto del mondo, mortificando il genere umano secondo lui troppo preoccupato a cercare un’inutile felicità per rendersi conto d’essere solo un ammasso di materia destinato a scomparire. A scombussolare la vita di Boris arriva la dolce Melody St. Ann Celestine (Evan Rachel Wood), giovane fuggiasca del Mississippi alla ricerca di un posto dove stare, che troverà “momentaneo” rifugio in casa Yellnikoff.
In realtà la sistemazione transitoria si trasformerà in situazione permanente – i due si sposano – e la sprovveduta Melody scoprirà nel pessimismo cosmico del suo vecchio marito qualcosa di affascinante, tenero e degno d’essere amato (lei lo ascolta, si prende cura di lui, gli sta vicino durante le crisi di panico notturne). D’altra parte lui gode della beata ingenuità di Melody che gli fa ritrovare “un equilibrio meno incline a farla finita.”
Ma il fato è sempre in agguato, pronto a mescolare le carte in tavola. Piombano infatti in casa degli sposini i genitori di Melody (Patricia Clarkson e Ed Begley, Jr.): allo shock iniziale – sono convinti che la giovane figlia abbia sposato Boris sotto effetto di droghe – farà seguito una sorprendente concatenazione di eventi che metteranno a dura prova la puritana famiglia Celestine.

In “Whatever works” l’amore è tutto governato dal caso e dalla fortuna, non esiste scienza esatta né regola matematica. Soprattutto, poco importa se l’amore si declina in rapporti improbabili, promiscui, omosessuali o da ménage à trois. Basta che funzioni.