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Internet: ecco l’Italia ‘evoluta’

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L’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr), elaborando i dati del Registro .it, l’anagrafe dei domini a targa ‘italiana’, gestita dallo stesso Iit-Cnr, ha svolto un importante studio sulla diffusione di Internet in Italia.

Il risultato, come osservato da Maurizio Martinelli e Michela Serrecchia, curatori dello studio, è una radiografia accurata della diffusione della rete e, in particolare, del suo uso più evoluto e consapevole.

La ricerca ha messo a confronto i nomi a dominio registrati in rapporto ai residenti maggiorenni ma anche ad enti e imprese.
Lo studio dell’Iit-Cnr ha assunto come riferimento 1.429.009 domini .it (910.694 assegnati alle aziende, 392.383 alle persone fisiche, 55.234 agli enti no-profit e 46.458 ai liberi professionisti), per i quali è stato possibile risalire alla tipologia dell’assegnatario, e ha calcolato quale indice della diffusione di Internet a livello generale, ovvero senza tenere conto delle tipologie dei registranti, un ‘tasso di penetrazione’ (TP) di 288,87 domini ogni 10mila abitanti. Il tasso di penetrazione maggiore è nel Centro Italia (354,48), seguono il Nord (340,82) e il Sud (180,51).

REGIONIIn testa alla classifica il Trentino Alto Adige con un TP di 457,99 (che però conta solo il 2,61% dei domini registrati), davanti a Lombardia (TP 381,31 ma con il 21,48% dei nomi a dominio), Emilia Romagna, Lazio e Toscana. In coda alla classifica compaiono Sicilia (156,34), Basilicata (146,56) e Calabria (140,5).

PROVINCEBologna conquista il primato con un TP di 602,73 pari a 49.665 domini, seguita da Milano, il cui TP di 535,15 vale 175.446 domini, e Bolzano (533,67). In coda Crotone (TP 114,22), Caltanissetta (108,44) ed Enna (104,77, pari a 1.471 nomi registrati).

IMPRESEPrimeggia Bologna, che dalla nona posizione rilevata nell’indagine del 2004, raggiunge la vetta (TP 45,42: ovvero quasi un dominio ogni due imprese) sorpassando Milano (seconda con un TP di 37,64) e Bolzano (36,57). Tra le regioni, al primo posto le aziende del Trentino Alto Adige (TP 32,57) davanti alla Lombardia (TP 28,53), che però è prima in termini assoluti con 214mila domini, quasi un quarto del totale di settore, seguono Emilia Romagna e Lazio.

PERSONE FISICHE Tra le province Roma è prima (TP 143,40, pari al 12,33%), segue seconda La Spezia, che dal 2004 recupera sessanta posizioni piazzandosi seconda (TP 140,08), seguita da Rimini (134,33) e Bolzano (121,81). A livello regionale il Lazio è in testa con un tasso di penetrazione del 124,89 e il 14,73% di domini registrati, davanti a Trentino-Alto Adige (TP 105,27), Toscana (TP 95,78) e Lombardia (TP 86,29 ma primato quantitativo con il 17,70% dei domini di persone fisiche).

LIBERI PROFESSIONISTI – Le province con i più alti tassi di penetrazione sono Livorno (18,31), Milano (17,47), Bologna (15,83) e Caserta (15,24). Tra le regioni, Trentino-Alto Adige nuovamente al primo posto con 10,79 davanti a Lazio, Lombardia, Toscana.

NO PROFIT – Sul fronte degli enti no profit, Roma tiene banco con un TP 56,10 e il 12,73% dei domini registrati, davanti a Milano (44,68), Frosinone (34,95) e Firenze (32,32). Da non trascurare Napoli (settima, TP 30,78) e Bari (dodicesima con 25,28). Tra le regioni trionfa ancora il Lazio (TP 47,29 e 15,30%), che quasi doppia Lombardia (TP 27,55 ma il 16,71% dei domini) e Toscana (23,94 e 7,95%). Nel no profit la Campania si piazza quarta (TP 23,91).

ENTI PUBBLICI – La sfida degli enti pubblici promuove a livello provinciale Aosta (TP 13,05), davanti a Prato, Bologna e Bolzano. La Valle d’Aosta domina anche tra le regioni, staccando Trentino-Alto Adige (TP 10,31) e Molise (TP 8,25).

MANTEINERI maintainer sono 2.496, di cui 2.321 italiani e 175 stranieri. L’analisi dell’Iit-Cnr ribadisce il primato toscano, già emerso nel 2004, con una media di circa 3.000 domini registrati per ciascuna delle 192 sigle Mnt, le società del settore, pari a un totale di 576.224 domini .it, superando Sardegna (2.281 domini per ciascuno dei 26 maintainer) e Abruzzo, con 43 maintainer e una media di 1.245 domini.