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Trans tra Odio e Amore

Biologicamente uomini, psicologicamente donne, i trans suscitano molta curiosità

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Luana ha gambe lunghissime e una chioma di capelli rossi, pelle trasparente e occhi limpidi. Cammina per strada e dietro di lei lascia una scia di teste che si voltano. Ma non per il suo metro e ottanta. Luana è un trans. Anzi, una trans biologicamente uomo, psicologicamente donna. Negli occhi dei volti di coloro che si voltano a guardarla si legge anche un mix di disprezzo e curiosità. E’ per definizione un essere ambiguo e come tale portatore di inquietudine.

A causa o forse grazie agli ultimi eventi che hanno coinvolto da prima calciatori, poi manager, reality show e come ultimi politici si vedono sempre più spesso queste donne-non-donne per le quali la gonna è una conquista quasi sempre sofferta: il viso truccato in modo pesante, l’abbigliamento vistoso, la voce roca e la gestualità eclatante a sottolineare la conquista dell’orgoglio di essere trans. Questi incontri che sempre più spesso avvengono nella nostra quotidianità  ci mettono di fronte a un disagio che non sappiamo spiegarci e che prende, di caso in caso, le vie dell’attrazione, della rabbia, del disprezzo, della curiosità. Un intrigo che ribalta le nostre convinzioni e che mette in dubbio le nostre certezze. E crea, dentro di noi, uno scompiglio di cui non sappiamo spiegarci l’origine. Da vari sondaggi anonimi emergono principalmente 3 motivazioni

1. La trans ci fa scontrare con una realtà che accettiamo con difficoltà e cioè che in ogni donna c’è una parte maschile e in ogni uomo una parte femminile
2. Il desiderio di un’esperienza con una trans può nascondere il desiderio rimosso di un’esperienza omosessuale
3. La condanna e l’imbarazzo verso le trans sono a volte sono solo una maschera. Rivelano un’attrazione profonda che non vogliamo manifestare

La filosofa Antonella Lacarbonara spiega: ”L’attrazione così come il disagio nascono dall’ambiguità” – ”Nel trans convergono il nostro maschile e il nostro femminile, in modo eclatante. Il che ci fa scontrare con una realtà che non ci piace accettare, che tendiamo a rimuovere: e cioè che in ogni donna c’è una parte maschile e in ogni uomo una femminile”. Ammettendo lei stessa un certo interesse per queste persone dichiara: “Mai avuto esperienze con un trans. Certo, quella loro ambiguità non mi lascia indifferente e non saprei nemmeno spiegarmene il motivo: forse proprio perché il transessuale ti spiazza, non sai definirlo, è incerto, poco catalogabile”. ”L’immagine del trans, a livello di percezione, è fluida”, commenta Lacarbonara, “e sfugge alla classificazione, all’etichettamento di cui abbiamo bisogno proprio per una forma di controllo o di rassicurazione”.

Mixage di reazioni diverse, talvolta agli antipodi che, di fronte al trans, possono convivere in modo confuso anche in una stessa persona. Chiarisce Riccardo Galiani, ricercatore di psicologia dinamica all’Università di Napoli: “Il transessuale ha un enorme potere di fascinazione. Possiede nel suo corpo una sorta di mandato, ossia la possibilità di superamento dei limiti di ciò che è prestabilito, la differenza tra i sessi”. In pratica è come se mettesse continuamente in scacco la divisione rigida maschio-femmina. Questo è il nodo centrale del suo potere seduttivo.

“In un mondo di nomadismo sessuale”, spiega la filosofa Antonella Lacarbonara, “è difficile destreggiarsi tra le diverse ‘etichette’, capire insomma con precisione ‘chi è chi’. Le differenze sono infatti a volte sottili, ma definiscono chiaramente diversi orientamenti sessuali”.

La prostituzione per le leggi vigenti attualmente nel nostro paese è un reato, essere ciò che sessualmente si sente di essere creando una sintonia tra psiche e corpo anche tramite interventi chirurgici non è reato. Reato è condannare, spesso costringere a nascondersi, con i propri pregiudizi, stereotipi e violenza psicofisica una persona che cerca di vivere la propria sessualità in modo armonico.

1 COMMENTO

  1. Gennaro Sannino, questa tua analisi è sostanzialmente deprecabile, e costituisce una misera mitragliata di luoghi comuni che dimostrano solo una cosa… tu non hai avuto mai a che fare con le persone di cui parli.
    Io non sono affatto una persona ambigua? E perchè, di grazia, sarei più ambigua di te?

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