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Slow Food racconta 20 anni di storia attraverso le donne

Tutte donne tranne noi, giovedì 17 dicembre presso la Fabbrica delle Arti e il Wine and Lounge Restaurant Gaia a Napoli

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Slow Food Napoli si racconta attraverso le donne che di essa sono protagoniste in Campania, i 20 anni della storia dell’associazione di cultura agroalimentare internazionale con più soci al mondo. A fare da cornice all’appuntamento intitolato “Tutte donne tranne noi”, due luoghi simbolo del centro storico del capoluogo: la Fabbrica delle Arti e il Wine and Lounge Restaurant Gaia.

«Abbiamo scelto i Decumani di Napoli», affermano gli organizzatori dell’evento «per la forza evocativa che essi assumono soprattutto in questo periodo natalizio. Ci sono subito apparsi come la location ideale per raccontare i nostri primi 20 anni con le tecniche di narrazione “al femminile”».

Un evento guidato dalle donne ma – ovviamente – aperto a tutti, come si può evincere con facilità sin dal titolo.
Tre i momenti cardine, dalla letteratura alla fotografia, passando per la psicologia.
Cinque le protagoniste, fiduciarie Slow Food della Campania: Carmela Rita Abagnale (Condotta Penisola Sorrentina, nonché Governatrice di Slow Food Campania), Maria Giovanna De Lucia (Condotta Valle Telesina), Rosamaria Esposito (Condotta Matese), Patrizia Della Monica (Condotta dei Picentini) e Adriana Bilotta (Condotta del Partenio).
Tra prodotti tipici e racconti autobiografici, Gianluca Polini, consulente enogastronomico dell’evento ha, poi, voluto creare per ciascuna di esse, con l’aiuto dei maestri birrai telesini, una birra che ne rispecchi il carattere. Produzioni esclusive e limitate, alle quali è stato dato il nome di cinque dee e che potranno essere degustate esclusivamente giovedì 17.
E mentre il Gaia proporrà un percorso di assaggi identitari tra Napoli e la Spagna, la Fabbrica delle Arti accoglierà gli ospiti con il direttore artistico, Giusi Laurino, da circa 20 anni figura predominante della scena culturale partenopea e oggi alle prese con la nuova sfida della “Fabbrica”, in cui intende rendere più accessibile il prodotto artistico sin dalla sua creazione.

Il programma di giovedì 17 prevede, dunque, alle ore 18.30, un itinerario alla Fabbrica delle Arti con possibilità di acquisto di prodotti enogastronomici selezionati dall’associazione Le Terre dei Savoia e manufatti creativi realizzati dagli artisti della Fabbrica e da quelli piemontesi afferenti al MIAAO – Museo Internazionale delle Arti Applicate di Torino.
Alle ore 20.00 l’appuntamento è al Gaia per la degustazione delle birre artigianali e del percorso di eccellenza agroalimentare italo-spagnolo. Ma soprattutto per il racconto “al femminile” che sarà chiuso dall’intervento del fiduciario Slow Food Napoli, Pino Mandarano.

Il costo di partecipazione è di 15 euro e, per i giovani under 26, comprende anche la tessera Slow Food. Per informazioni e prenotazioni si può contattare Slow Food Campania all’indirizzo e-mail info@slowfoodcampania.com
Anche in questa occasione Slow food persegue, dunque, con forza l’intento di ri-dare la giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione e degli artefici, a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivio. Educazione del gusto come migliore difesa contro la cattiva qualità e le frodi e come strada maestra contro l’omologazione dei nostri pasti.