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Banco Alimentare e Federazione Italiana panificatori uniti contro lo spreco del pane

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Il traguardo raggiunto ieri rappresenta un vero e proprio punto di non ritorno per la solidarietà. La Fondazione Banco Alimentare e la Federazione Italiana Panificatori hanno firmato un accordo che li vede  uniti nell’unico intento di arginare e combattere lo spreco del pane fresco.

L’intesa, che prevede il ritiro del pane invenduto, la realizzazione di progetti culturali presso le scuole, campagne tra volontari per la raccolta nei singoli panifici italiani, nonché sgravi fiscali sulla merce invenduta, è stata suggellata su solide basi operative da Marco Lucchini, direttore della Fondazione Banco Alimentare Onlus e da Luca Vecchiato,  presidente della Federazione italiana panificatori.

Secondo una stima effettuata dalla Fipa, nei venticinquemila panifici artigianali dislocati sul territorio nazionale, l’eccedenza di pane fresco si aggira intorno al 4-5% della produzione giornaliera, mentre l’invenduto arriva sino ad un tetto riconducibile al 13%.Uno spreco enorme se si pensa che da una ricerca effettuata dall’Istituto Nazionale di Statistica su un campione di ventitremila famiglie nel 2009, l’incidenza della povertà relativa è risultata pari al 10,8%, mentre quella della povertà assoluta si aggira intorno al 4,7%.

Per i panificatori artigianali– afferma Luca Vecchiato – questa può rivelarsi una soluzione rispetto a 2 ordini di problemi Da una parte lo stop al ritiro dell’invenduto, che sino ad oggi ha rappresentato oltre a uno spreco anche un peso fiscale per il produttore. Dall’altra permette – grazie all’azione congiunta tra Federazione panificatori e Banco Alimentare – di risolvere il problema del pane buttato destinando sistematicamente il prodotto in eccedenza a chi ne ha bisogno”.
La Fondazione Banco Alimentare, infatti, ha una consolidata esperienza nella logistica della solidarietà con magazzini e volontari in tutta Italia che si occupano di ritirare e destinare le merci a circa 8.500 organizzazioni solidali del Paese.

Ed è proprio il direttore del Banco Alimentare, Marco Lucchini ad affermare: “Vogliamo arrivare a raggiungere tutti i centri di maggior spreco del pane in modo realistico, attraverso la teoria dei piccoli passi. Per questo l’accordo prevede di avviare l’attività solidale presso 3 città rappresentative del Nord, del Centro e del Mezzogiorno. Più avanti, se l’esperienza sarà positiva,- potremo allargare i nostri ambiti di raccolta in tutta la Penisola e persino nei singoli forni attraverso l’attività dei nostri volontari”.