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L’arte a spasso per la città

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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, per il 2010, ha approvato un copioso almanacco di mostre da ospitare nelle sedi espositive più rinomate, quali Palazzo Reale, il Padiglione d’Arte Contemporanea, il Palazzo della Ragione, la Galleria d’Arte Moderna, la Rotonda di Via Besana ed il Castello Sforzesco. Ci saranno, inoltre, tre spazi dedicati alla cultura e all’arte con il Museo del ‘900, Costume, moda ed immagine ed il Museo del Fumetto.
Nel 2009 si è annotato un consenso di pubblico nella media di un milione e trecentomila presenze. Questo appuntamento ancor più ricco si spera segnali un aumento delle preferenze nei cittadini e in chi verrà a Milano ad assistere a questo calendario.
Il cinema è sempre più presente nel mondo dell’arte; a questo proposito ci sarà per la prima volta la mostra fotografica del grande maestro Stanley Kubrick, e a Palazzo Morando verranno esposti i costumi del premio Oscar Gabriella Pascucci.
Sabato trenta e domenica trentuno sarà possibile per gli ultimi due giorni, vedere la mostra di Edward Hopper con ultimo ingresso alle ventitré.
Verrà prorogata, invece, fino al 28 febbraio, la personale di Steve McCurry a Palazzo della Ragione, che consentirà di poter ancora ammirare gli scatti eccezionali del fotografo americano.
La città, grazie ai writers, si colorerà di cartoni animati, tratti dall’opera a fumetti “Peanuts”, di Charles Shultz. Grande attesa per Greenaway e Kapoor, con un’installazione multimediale per il Salone del Mobile.
La personale di Maurizio Cattelan porterà dieci opere in giro per la città, affinché i visitatori vivano appieno il pensiero ed il messaggio di quest’artista contemporaneo.
Se il 2009 si è sviluppato intorno agli Stati Uniti e al Giappone, nel 2010 verranno approfondite la cultura araba e cinese. Nel 2010, infatti, la Cina ospiterà l’Expo, che a sua volta Milano porterà sulla scena internazionale nel 2015.
“I due imperi: l’aquila ed il dragone”, è il titolo di un’esposizione che metterà in relazione l’impero romano e quello cinese, confrontando le due culture nel periodo tra il II secolo a.C. e il II secolo d.C.
Giovanni Curatola, viceversa, curerà la collezione di Al-Sabah, ventitremila oggetti dell’arte islamica.
In occasione poi del nuovo semestre di Presidenza dell’Unione Europea, ci saranno le mostre di Goya a Palazzo Reale e di Dalì in autunno, in collaborazione con la Fondazione Gala–Salvador Dalì di Figueras.
Milano celebrerà il mondo della moda con un approfondimento sul lavoro di Cappucci, mentre al PAC si onorerà la creatività di Armando Testa e del suo design.
Dal 24 febbraio al 3 marzo, inoltre, Milano ospiterà nell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele, “House of Shades”, un’installazione promossa da Louis Vuitton ed il Comune, per la settimana della moda.
Come si è ben visto verranno coinvolte tutte le forme d’arte di molti Paesi, che non si esauriranno all’interno dei musei ma verranno dislocate e ovunque si potrà respirare inventiva, anche culinaria, grazie alla mostra dedicata a Gualtiero Marchesi.