Home Varie Cibo & Salute Mangiare correttamente vuol dire vivere meglio e più a lungo

Mangiare correttamente vuol dire vivere meglio e più a lungo

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Noi siamo quello che mangiamo… una vecchia ma alquanto esaustiva affermazione che dipinge chiaramente la realtà.
Si dice che i nostri predecessori, vissuti nei primi del ‘900, conducessero una dieta povera, dove per povero s’intende priva di grassi. Gli alimenti, infatti, per lo più erano prodotti della terra cucinati senza condimenti. La loro dieta prevedeva un’ampia e ricca colazione, un pranzo più scarno ed una cena limitatissima e leggera. Questo comportamento ben si abbina con il nostro metabolismo e con i processi di trasformazione del cibo nell’organismo.
La composizione dei pasti è di grande rilevanza se si vuole scandire bene il ritmo del processo digestivo e il fabbisogno che va conseguito durante l’arco della giornata.
La corretta combinazione delle associazioni di cibo è alla base di un metodo di alimentazione sano ed equilibrato.

La prima colazione, così chiamata perché poi seguita da una seconda da farsi a metà mattino, dovrebbe prevedere frutta fresca, yogurt naturale o latte, caffè di cereali.
A metà mattino ideale una frutta fresca o un concentrato di frutta o verdura.
A pranzo è bene consumare crudità miste seguite da un piatto ricco di fibre e povero di grassi, verdura di contorno.
A metà pomeriggio un break con frutta fresca, frutta secca, pane, miele.
A cena è consigliabile a scelta uno dei seguenti alimenti: carne bianca, uova, pesce rigorosamente non fritto, formaggi. Ogni scelta esclude le altre.

Questo è lo schema di base al quale fare riferimento per mantenere un peso forma oltre che per equilibrare gli apporti nutritivi.

Resta un nodo importante da sciogliere relativo alle buone o cattive combinazioni di cibo che spesso sono alla base di problemi alimentari anche molto seri.
Tra le associazioni, sconsigliate sono quelle tra cibi proteici, come la carne, e cibi amidacei, come pasta e riso, ma anche tra cibi proteici diversi come uova con carne o come formaggio con pesce.
L’associazione più sconclusionata e comunemente fatta è tra un classico pranzo che si conclude con la frutta o i dolci, quest’ultima associazione è tra le più sbagliate e tra le più diffuse nel comportamento alimentare: comporta un allungamento dei tempi della digestione e possibili gonfiori a causa del cattivo abbinamento.

Di seguito un elenco delle malattie più comuni e riscontrabili a causa degli errori alimentari.

Eccessi di grassi animali e proteine animali: tumore alla mammella, stitichezza, obesità, tumore del  colon.
Eccesso di sale raffinato: diabete, carie, ipertensione, sensibilità alle malattie.
Eccesso di cibi sterilizzati: impoverimento della flora batterica
Eccesso di residui chimici nei cibi: mutazioni genetiche, possibili tumori, intossicazione.
Eccesso di calorie: cancro al seno, all’utero, all’intestino, arteriosclerosi, calcoli, artrosi.
Cibi poveri di fibre: stitichezza, vene varicose, emorroidi, trombosi, obesità.