Home Auto Il 2010 porta cattive notizie al mercato dell’auto

Il 2010 porta cattive notizie al mercato dell’auto

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Il nuovo anno non porta buone nuove per il mercato dell’auto, anzi, tutto l’opposto. Gli ordini sono diminuiti del 35% e, nonostante l’ondata apparentemente positiva di immatricolazioni registrate nella prima parte dell’anno, bisogna stare attenti perché è dovuta solo ai massicci incentivi della fine dello scorso anno. Il vero andamento delle immatricolazioni lo si potrà vedere solo da aprile che, secondo le stime, non sarà positivo.
Il Direttore Generale dell’Unrae, Gianni Filipponi, parla di una grave flessione che coinvolge anche le vetture ecologiche (gpl e metano) per le quali non si potrà più richiedere il sostegno degli bonus.
Una scelta, continua Filipponi, che si ripercuoterà negativamente sugli ordini e dunque sulle vendite.
Tra i marchi in crescita spicca la Fiat che ha immatricolato nel mese di febbraio ben 18.970 Punto e 15.602 Panda.
Ad essere coinvolte nella crisi sono anche le auto aziendali che nel nostro paese, più che nel resto d’Europa, sono sottoposte ad un trattamento fiscale più severo.
Per ultimo non si può non menzionare il mercato dell’usato, anch’esso colpito dal calo di vendite: nel mese di febbraio c’è stata una flessione dei passaggi di proprietà pari al 7,3% e, rispetto ai primi due mesi dello scorso anno, la discesa è equivalente al 9%.
Togliere gli incentivi di rottamazione è stato un errore che si sta ripercuotendo e si ripercuoterà sotto diversi aspetti. Una persona intenzionata a cambiare auto ora ci penserà su, e dunque il ricambio del parco macchine circolante sarà ancora più lento, con un danno all’ambiente visto che continueranno a circolare modelli di auto più inquinanti.
L’unica speranza è che il governo faccia qualcosa e torni sui suoi passi per quanto concerne gli incentivi così che l’economia del settore automobilistico continui a girare anziché subire una brusca frenata.