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Materia e Tempo, personale di Antoni Tàpies

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Un nuovo appuntamento espositivo per il MArCa, il Museo delle Arti Catanzaro. Dopo il successo ottenuto dalla personale di Alex Katz, la stagione invernale è stata aperta con la personale di Antoni Tàpies “Materia e Tempo”. In programma a partire dal 12 dicembre, resterà visitabile fino al 14 marzo 2010.
Con l’obiettivo d’indagare l’opera di uno dei maggiori protagonisti dell’arte europea, la personale di Antoni Tàpies si articola come un vero e proprio omaggio all’ottantaseienne maestro spagnolo. In questa sede una delle figure centrali del dopoguerra che ha avuto un forte influsso sulle esperienze di artisti quali Joseph Beuys e Jannis Kounellis, viene indagata da una mostra che affronta la permanenza del gesto attraverso una rigorosa selezione di opere sottese da una presenza silenziosa, quanto ineludibile del tempo.

Focalizzandosi su un’ indagine precisa degli ultimi tre decenni, l’esposizione presenta un gruppo di lavori monumentali, in gran parte inediti per l’Italia, come “Creu i copa”, grande composizione del 2003 di 200×340 centimetri, “Diptic amb fusta” (275×400) e “Homenatge a la materia” (195×130).

Anticipate da un’ampia introduzione storica con rilevanti testimonianze degli anni Cinquanta e Sessanta, le opere che rendono conto di tutta l’arte del dopoguerra sono degne di particolare interesse quali testimonianza di costante autocoscienza; si pensi ad esempio all’emblematica serie di “muri”, grandi opere degli anni Ottanta nate dalla riflessione sugli antichi graffit dove l’artista interviene su lastre di lava smaltate.

“Tàpies”, del resto, è espressione catalana per designare i muri, l’artista stesso affermò in proposito: “Curioso destino iscritto nel mio nome! Era come se si compisse lo strambo presagio che, anni addietro, avevo ascoltato da un seguace dell’occultismo che credeva nell’influenza strana esercitata da ognuno di noi dal nome che porta sul proprio carattere e sul proprio destino”.

Alberto Fiz, curatore della mostra e direttore artistico del MARCA afferma che “L’opera di Tàpies sconvolge l’ordine tradizionale delle cose per affermare una cosmogonia caratterizzata da improvvise deflagrazioni. I materiali sono infiniti in relazione ad un’assoluta libertà creativa dove dal fango al cartone, dai detriti alla paglia, tutto è sottoposto a verifica di fronte ad un’esistenza in continua metamorfosi”.

Ampio è lo spazio dedicato alla scultura, una forma espressiva meno nota di Tàpies ma non meno affascinante, con una serie di opere in terracotta tra cui “Divan” e “O T tombada”, entrambe del 1987. Nell’ambito della mostra, le opere recenti vengono poste in relazione con una serie di composizioni storiche come accade con Figura Pajsage en gris del 1956 proveniente dal Mart di Rovereto, dove la componente monocromatica accentua la presenza di esili segni o graffiti che evocano vere e proprie forme archetipali. O con Terre sur marron foncé del 1956, una composizione di forte drammaticità, che nel1957 havinto il Premio Lissone.

Un’intera sezione della mostra è dedicata poi al disegno, all’opera grafica e ai libri, ambiti fondamentali nella ricerca di Tàpies che ha sempre affrontato queste forme espressive con assoluta autonomia rispetto alla pittura evidenziando l’aspetto segnico e calligrafico.

Promossa dalla Provincia di Catanzaro – Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Regione Calabria, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, la mostra presenta una rigorosa selezione di opere sottese dalla presenza, silenziosa quanto ineludibile, del tempo.
Oltre 50 elementi tra dipinti, sculture, muri, disegni, composizioni grafiche e libri illustrati provenienti da importanti collezioni pubbliche e private italiane e straniere, a testimoniare la straordinaria vitalità dell’artista che ha saputo manipolare i materiali e le forme giungendo ad un risultato di assoluto equilibrio, per certi aspetti visionario, dove il quadro è esso stesso l’oggetto della rappresentazione e non più la finestra sul mondo.

L’esposizione è accompagnata da un ampio catalogo monografico in italiano e inglese edito da Electa.

 

MARCA

Catanzaro, via Alessandro Turco 63

tel. 0961.746797

info@museomarca.com
www.museomarca.com

Orari: da martedì a domenica dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,30; chiuso il lunedì

Ingresso: 3 euro