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Na tazzulella e cafè

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Già nelle opere di Omero e nella Bibbia la pianta del caffè trova citazione, numerose le leggende popolari in cui si parla di consumatori delle bacche rossastre rinvigoriti e sollevati.
Le vere origini del caffè sembrano affondare le radici negli altipiani abissini, in Etiopia.

L’uso del caffè è comune in tutto l’Oriente Islamico sin dalla fine del IX secolo.
In Turchia addirittura rifiutare il caffè ad una moglie costituisce reale motivo di divorzio.
In Occidente la sua introduzione vive sorti alterne. A Prospero Alpino si deve l’introduzione nel 1580 del caffè a Venezia: bisognerà, però, attendere un po’ perché esso diventi un successo commerciale.
Nel 1640 viene aperta a Venezia la prima “casa del caffè”. Da questo momento si diffonderà rapidamente in tutta Europa.
Il caffè ha un effetto stimolante sulla mente, offre al pensiero lucidità e chiarezza.

Il termine “caffè” deriva dal turco kavhe che significa “bevanda eccitante”.
Per noi il caffè è vita e cultura: l’Italia, infatti, lo ha eletto propria bevanda nazionale.