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E Totti ci ricasca

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È passato qualche giorno dalla finale di Coppa Italia ma le polemiche non accennano a placarsi. Certo è che il gesto di Francesco Totti, capitanissimo della Roma, che nel finale di gara ha gambizzato un altro giocatore dal carattere non proprio affabile, l’interista Mario Balotelli, è di quelli inauditi, come sottolinea lo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Un gesto eclatante e senza giustificazione frutto dell’eccessiva frustrazione del romanista che in questo periodo non se la passa benissimo.
Non pago dell’ormai famoso gesto del “pollice verso” che ha animato la settimana post derby, Totti ha ora seriamente compromesso la convocazione al mondiale e non solo per le sue precarie condizioni fisiche. Quello del 5 maggio è solo l’ultimo atto antisportivo del “Pupone” recidivo di lungo corso.
Un altro gesto clamoroso ci fu nel giugno 2004 durante l’europeo in Portogallo: un suo sputo al danese Poulsen catturato dalle telecamere fece il giro del mondo e Totti subì tre turni di squalifica.
La sua immagine viene spesso legata alla goliardia e alla sensibilità: Francesco, infatti, è impegnato in opere di solidarietà e beneficenza.
Il ”suo” libro “Tutte le barzellette su Totti (raccolte da me)”, ha avuto un certo successo e i proventi sono stati destinati all’Unicef e al servizio “Teleassistenza e Telesoccorso” del Comune di Roma.
Anche in occasione del suo matrimonio con la nota presentatrice tv (ex-letterina) Ilary Blasi, il 19 giugno 2005, si è manifestata la sua emotività: la cerimonia è stata seguita in diretta da Sky TG24 e i proventi dell’esclusiva sono stati destinati dalla coppia per opere benefiche.
In ogni caso Totti ha anche legato la sua immagine a numerosi sponsor: la kappa fornitore ufficiale della A.S. Roma; la Wind che campeggia cubitale sulle magliette giallorosse, PartyPoker.it ormai conosciutissimo sito di gioco d’azzardo on-line, la Vodafone che lo ha scelto come testimonial delle sue campagne.
Totti, come molti altri, non è solo un giocatore di calcio, non è solo una S.p.A. veicolo di immagine: è anche un esempio per molti giovanissimi ed ha le sue gravose responsabilità vista la popolarità che lo investe fin da ragazzo.  “Un gesto del genere non è da campione” sottolinea l’ex pugile Nino Benvenuti.
Ma se nemmeno la doppia paternità ha sciolto le sue crisi di nervi la colpa non è soltanto sua. Oggi il clima esasperato che ruota intorno alla macchina del calcio è pervasa di zoomate spasmodiche, di perverse dietrologie , di interessi economici e di veleni climatici generali; ha trasformato quello che era uno sport in un sistema finito in cui vengono convogliati i malumori e vessazioni degli italiani sempre più sfiduciati dalla politica e coattamente illusi da chi vende un prodotto sempre più perfetto.