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Il cuore grande dell’Etiopia

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Presso la facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila, nel blocco undici, aula D 4.5., si è svolto ieri l’incontro per l’illustrazione del progetto di natura educativa e costruttiva dal titolo “Heart for Ethiopia”, che rende corresponsabile l’Università etiopica di Mekelle, quella degli Studi dell’Aquila, il Ministero della Sanità del Tigray e l’Associazione Milena – Onlus Etiopia.
E’ nato dalla necessità d’identificare l’urgenza di scambi educazionali e dall’occorrenza di approfondire le tesi in materia di patologia cardiovascolare degli studenti del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dell’Università di Mekelle, dato che c’è la carenza di personale docente esperto sul posto che sia rappresentato sufficientemente durante il corso di formazione, nonostante in Etiopia notevole sia la rilevanza di questa patologia.
Inoltre c’è l’occasione di osservare, soprattutto in età pediatrica, patologie cardiovascolari di rilevanza ma rare nel mondo occidentale che concorrono all’acquisizione di profitto in termini professionali ed umani, per gli studenti e docenti della Facoltà medica dell’Università dell’Aquila.
All’evento hanno partecipato il rettore dell’Università di Mekelle, il professore Haile Mitiku, il Ministro della Sanità dello Stato del Tigray il professor Gebre As Barnabas, la dottoressa Elisabetta Zachara, Presidente dell’Associazione Onlus Milena – Etiopia, e la dottoressa Anna Tozzi, prorettore delegato dell’internazionalizzazione.
Lo hanno coordinato la dottoressa Maria Grazia Cifone, Preside della Facoltà e la dottoressa Maria Penco, Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiologia.
Per circa due settimane, docenti dell’ateneo aquilano, terranno corsi di malattie dell’Apparato Cardiovascolare all’Università di Mekelle, mentre studenti del Corso di Medicina, che seguono gli ultimi due anni di lezioni, e o quelli del Corso di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università dell’Aquila, frequenteranno la struttura sanitaria della facoltà di Medicina di Mekelle, l’Ayder Referrel Hospital.
Il corso sarà supervisionato da tutor qualificati e professionali. Ci sarà anche uno stage di un mese per uno studente della Facoltà di Medicina di Mekelle, affinché possa agevolarsi una buona conoscenza della lingua italiana.
Lo scopo da rappresentare in merito a questo progetto è quello di aumentare la cognizione e l’esperienza di giovani futuri medici, che grazie a questi scambi educativi, porteranno nei propri paesi consapevolezza nuova e metodi d’indagine diagnostica utili a salvaguardare la salute di tante persone disagiate e ammalate.
Tutto ciò nell’interesse di migliorare la vita di tanti bambini e adulti sofferenti, con la speranza di tenere viva come una fiammella, che serva ad illuminare il lavoro costante che le associazioni si impegnano a supportare, non a scopo di lucro, ma per il benessere dei più diseredati.