Home News Cronaca Prende a calci l’insegnante e le spappola la milza

Prende a calci l’insegnante e le spappola la milza

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E’ accaduto stamattina in una scuola di Barra, quartiere della periferia ad est di Napoli.

Un ragazzino di 10 anni, convinto che stesse prendendo in giro la sorella, inizia uno scontro verbale con un compagno di classe. Lo scontro degenera ed iniziano a scagliarsi oggetti contro l’un l’altro.

Alla scena assiste Maria Marcello, quarantottenne originaria di Pompei, che in quella scuola insegna. La Marcello interviene immediatamente per evitare che la lite tra i due ragazzi degeneri ulteriormente e tiene bloccato per un braccio lo studente che, però, non ha desistito. Anzi, accecato dalla collera, ha sfogato tutto il suo rancore contro la maestra, iniziando a scalciare violentemente.

Maria Marcello ha cercato di evitare quei colpi, provando a calmare il ragazzo, ma all’improvviso uno dei calci sferrati dallo studente ha colpito  l’insegnate all’altezza della milza, spappolandogliela.

Il dolore lancinante avvertito all’istante dalla Marcello ha fatto in modo che venisse allertato immediatamente il 118.

Trasportata presso la clinica Villa Betania, l’insegnante è stata sottoposta subito ad un intervento chirurgico, durato oltre tre ore,  che ha portato all’asportazione della milza.

Ciò che è accaduto ha sconvolto un po’ tutti. Dai genitori del ragazzo stesso, a quelli degli altri alunni, al Dirigente scolastico dell’Istituto, la professoressa Rosa Seccia.

Spero che il bambino già da domani rientri a scuola. Perché ora più che mai è importante il suo recupero “ ha affermato la professoressa Seccia

Barra è uno di quei quartieri alla periferia di Napoli considerati “a rischio”. Uno di quei quartieri dove “educare” è davvero una cosa complicata. Occorre che un insegnante provi realmente passione sia per il proprio lavoro, sia per quei bambini che si ha l’opportunità di incontrare, per portare avanti il proprio compito.

Ed è tra le righe della dichiarazione della professoressa Seccia che si legge il vero desiderio di questi insegnanti. Al di la di ogni analisi sociologica.