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Tennis, Roland Garros: sfuma il quarto azzurro. Vince la Schiavone, Pennetta out

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Sui campi del Roland Garros sfuma il sogno di un quarto di finale tutto azzurro, nonostante ciò non possiamo che essere soddisfatti per le emozioni e lo spettacolo che le due sorelle d’Italia ci hanno regalato in questa domenica pomeriggio di tennis. Innanzitutto perchè c’è ancora una speranza di sfatare il tabù che dura da 56 anni, visto che Francesca Schiavone martedì scenderà in campo per giocarsi un posto in semifinale contro Caroline Wozniacki. E poi perchè Flavia Pennetta è stata in grado di tenere in campo per 3 ore la terza giocatrice mondiale.

Flavia Pennetta non ce l’ha fatta. La brindisina è uscita di scena agli ottavi contro la danese Caroline Wozniacki, numero 3 del mondo. E’ stato un match intenso, lottato, sofferto da entrambe le giocatrici. Alla fine è venuta fuori la migliore freschezza atletica della piccola danese. Flavia si è arresa per 6-7 (7-5) 7-6 (7-4) 6-2 dopo 3 ore e 10 minuti di match. Parte bene la Pennetta che mette a  segno il break nel terzo gioco. Pronta la reazione della Wozniacki che approfitta di alcuni svarioni di Flavia e si porta addirittura 4-2. Ma l’azzurra reagisce e si issa 5-4 e servizio mostrando un’ottima fase difensiva e un’altrettanto ottima sensibilità con le smorzate. Nel decimo gioco Flavia serve per il set, arriva a set point ma sbaglia un dritto in palleggio. Annulla una palla break e si porta di nuovo in vantaggio. Qui Caroline aggredisce, annulla il set point e torna nel set. Si arriva cosi al tiebreak, giusto epilogo di questo primo parziale. C’è equilibrio, si cambia campo sul 3 pari. Sul 5-4 per la Wozniacki, Flavia mette in rete un dritto da metà campo e nel punto seguente arriva un altro gratuito. 7-6 Wozniacki dopo un’ora e 10 minuti. Il secondo parziale si apre con 3 break in altrettanti giochi. La Pennetta reagisce, recupera il break anche grazie ad alcuni errori della danese e si porta 4-2. Qui però l’azzurra gioca male e cede ancora il servizio. All’ottavo gioco arriva un nuovo break in favore della Pennetta che dopo aver sciupato la prima occasione, toglie il servizio alla danese grazie ad un dritto che bacia il nastro e si spegne a fil di rete. Sul 5-4 in suo favore, Flavia manca un set point facendosi infilare da un bel lob della sua avversaria. Sul 5 pari tiene facilmente il servizio. Si arriva ad un nuovo tiebreak non prima di vedere un altro set point sfumato con il dritto della Pennetta che va di poco in corridoio. Ancora come nel primo set si cambia campo sul 3 pari. Poi è show Pennetta. Dritto vincente all’incrocio delle righe, schiaffo di rovescio ed è 5-3. Flavia interrompe lo spettacolo con un doppio fallo, ma non si perde d’animo giocando aggressiva sul servizio della sua avversaria e chiudendo 7-4 con un dritto vincente. A questo punto ci aspettavamo un crollo psicologico della Wozniacki. Invece il crollo è dei muscoli di Flavia, visibilmente stanca. Caroline corre come nel primo set. Dopo un iniziale break e controbreak, la Wozniacki infila 3 giochi di fila e dal 2-2 si porta 5-2. Flavia al servizio si trova 0-40, annulla alla grande i primi 2 match point, poi mette un dritto in rete e consegna la vittoria alla danese. Il Lenglen in piedi ad applaudire le 2 giocatrici che hanno dato vita ad un gran match.

OK SCHIAVONE – La leonessa del nostro tennis torna nei quarti di finale del Roland Garros a nove anni dalla sua prima volta, l’edizione 2001, quando venne battuta da Martina Hingis. Francesca Schiavone (numero 17 Wta) ha rispettato il pronostico, superando per la quarta volta in 5 incontri la russa Maria Kirilenko (n. 30). E’ finita in due set, proprio come nell’ultimo precedente. Ma se in quel di Mosca, dove Francesca conquistò il titolo, il 6-2 6-3 in favore dell’azzurra fu poco più di una passeggiata, il 6-4 6-4 odierno è stato parecchio sofferto, nonostante la partita sembrava potesse volgere al termine in tempi molto più brevi dal momento che la nostra giocatrice, avanti 3-0 nel secondo, ha avuto sulla racchetta 5 occasioni per issarsi su un 4-0 che avrebbe tolto ogni speranza alla russa.

Il match è stato parecchio gradevole, anche perché entrambe le protagoniste non si sono certo tirate indietro. Hanno sempre provato a fare gioco, e mai si sono rassegnate solo a rincorrere. La Kirilenko aggrediva fin dalla risposta, seguendo in avanti le accelerazioni e mostrando grandi doti di tocco sotto rete che rivelavano le sue origini di ottima doppista. Dall’altra parte Francesca imbeccava angoli micidiali, in particolare con un dritto che ha funzionato meglio del rovescio, con il quale ha faticato a trovare profondità.

Primo set molto equilibrato e deciso da pochissimi episodi. La prima occasione per un allungo importante capita sulla racchetta della Kirilenko. Molto reattiva in risposta, la Kirilenko si procura 3 palle break. Schiavone le annulla con degli ottimi punti e viene aiutata da un nastrro fortunato per portare a casa il delicato game. L’azzurra si aggiudica il primo set al fotofinish. 2 smorzate la portano sul 15-40. La prima è ad opera della Kirilenko, la cui scelta esalta le doti atletiche della nostra, protagonista di una gran corsa prima del passante vincente. La seconda è invece dell’azzurra, che lascia immobile l’avversaria. Sul primo set point dritto in rete fatale della Kirilenko.

Nel secondo la Schiavone si tramuta in una sorta di muro. Maria tira a più non posso, ma si vede sempre tornare la palla indietro. Portandosi sul 3-0 del secondo l’azzurra completa un parziale di 20 punti a 5 in suo favore e di 5 giochi a 0 dal 4-4 del primo. La russa è però bravissima a non mollare. Nel quarto gioco cancella ben 5 palle per il 4-0 Schiavone che avrebbe messo fine al match, e chiude in suo favore un gioco fondamentale da 18 punti. Il durissimo turno di battuta portato a casa dà una bella iniezione di fiducia alla Kirilenko. Schiavone, ora sempre costretta in difesa, si salva dal 15-40 con 4 punti consecutivi nel quinto gioco. Il temuto contro break si materializza nel settimo game, l’aggancio in quello successivo: 4-4. Francesca non si abbatte. Mantiene il proprio servizio con un pizzico di fortuna (nastro sul 40-15 che rende vano l’ennesimo attacco) e gioca il tutto per tutto sul 5-4. Dal 30-30 prima un passante di dritto, su un attacco in cui la Kirilenko aveva però lasciato un’autostrada. Sul match point è brava la nostra a prendere l’iniziativa, aprendosi il campo col cross di dritto per poi infilare il facile rovescio con la Kirilenko ormai messa fuorigioco.

Per la leonessa è la quarta volta nei quarti di finale di uno Slam. Le era già capitato come detto al Roland Garros nel 2001, lo scorso anno a Wimbledon (perse dalla Dementieva) e a Flushing Meadows nel 2003, perse da Jennifer Capriati. Questa volta avrà in Flavia Pennetta una tifosa speciale, per una vendetta sportiva sulla Wozniacki che sarebbe sinonimo di storia.

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