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Tennis, Challenger Milano: presentata alla stampa la quinta edizione

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E’ stata presentata alla stampa la quinta edizione del Challenger di Milano, Trofeo Aspria Harbour Club (30 mila euro di montepremi, terra battuta). Alla presenza del direttore organizzativo di Makers Carlo Alagna, del direttore del torneo Massimo Policastro, del delegato di Citylife Roberto Russo e di Susanna Messaggio in rappresentanza dell’Accademia di Enerqos, sono stati svelati i personaggi che animeranno le giornate in uno dei club più belli e prestigiosi d’Europa. Tra questi avremo un ex campione di Parigi, 5 italiani e ben 19 giocatori compresi tra i primi 200 del mondo, per quella che può essere considerata la migliore edizione di sempre del torneo, in scena dal 12 al 20 giugno. Gaston Gaudio, 31enne di Buenos Aires, sarà dunque la star della manifestazione, dall’alto del suo successo al Roland Garros nel 2004. Fu l’ultimo vincitore di Parigi, l’argentino, prima dell’avvento del ciclone Nadal. Vinse un’edizione tutta albiceleste, al termine di una finale drammatica contro il connazionale Guillermo Coria, sconfitto in 5 set e incapace di sfruttare 2 match-point in suo favore. Ora Gaudio sta tentando una difficile risalita verso i primi 100 del ranking Atp, lui che adesso è numero 199 e a Milano proverà a bissare il successo ottenuto poche settimane fa nel Challenger di Sanremo. Il numero 1 del seeding, al momento, è il toscano Paolo Lorenzi, uno degli esempi positivi che propone il tennis di casa nostra. Paolo sarà il leader di un gruppo di 5 azzurri, che comprende anche Filippo Volandri, Andrea Arnaboldi, Alberto Brizzi e Alessio Di Mauro. E se Volandri ha già mostrato a Roma, nella sconfitta in tre set contro Gulbis, di essere sulla buona strada verso il pieno recupero, cercherà conferme a Milano anche il siciliano Di Mauro, campione uscente sui campi dell’Harbour. Lo scorso anno l’allievo di Fabio Rizzo riuscì a battere in finale il piccolo ma tenace francese Vincent Millot, pure lui nuovamente al via nell’edizione 2010. Per entrambi non sarà semplice ripetersi, ma sia l’italiano che il transalpino saranno avversari duri per tutti. Si è detto che ci saranno ben 19 giocatori tra i top 200 e, al di là di eventuali ritiri dell’ultima ora, si può già dire che mai il torneo Challenger dell’Aspria Harbour Club è stato così ricco di personaggi di alto livello. Da quelli più esperti, come il portoghese Frederico Gil (finalista al recente Atp di Estoril) e i già citati Gaudio e Volandri, ai giovani promettenti come Federico Del Bonis. Oltre agli italiani, saranno da seguire gli argentini (presenti con ben sei elementi, tutti competitivi sul rosso) e un tennista decisamente bizzarro come l’austriaco Daniel Koellerer, un personaggio unico nel suo genere, che nei suoi match combina sempre qualcosa e merita di essere visto almeno una volta.

Il Challenger milanese sarà arricchito quest’anno dall’inserimento in un circuito a tappe nazionale. Il Circuito “Il Tennis Italiano Series” prende il nome dalla storica testata leader nel settore, che ha affiancato con entusiasmo il progetto in collaborazione con “One-Shot”: insieme a Milano, Napoli e Sanremo, altri due importanti eventi che vanno a completare un tris fatto di storia, entusiasmo e passione per lo sport. La tappa dell’Harbour sancirà la classifica definitiva del circuito, che assegnerà al vincitore un premio extra unico nel suo genere, un cavallo da corsa, chiamato ‘Serve&volley’ della scuderia Laura Grizzetti.

L’organizzazione del torneo è coordinata come sempre dallo staff di Makers che con Aspria Harbour Club e il direttore del torneo Massimo Policastro, propone un appuntamento che ormai ha acquisito una propria identità ben precisa, divenendo un classico dell’estate milanese.

Durante la conferenza stampa è stata presentata anche l’Accademia di Enerqos, che a partire dal lunedì successivo al torneo inizierà la sua attività sui campi dell’Harbour Club, con tre coach di altissimo profilo come Maurizio Riva, Barbara Rossi e Gianluca Pozzi. Martedì 15 giugno, inoltre, sempre presso l’Harbour Club verrà premiata la racchetta dell’anno. Il concorso-referendum, ideato dalla rivista Il Tennis Italiano, la più prestigiosa e antica del settore, è alla prima edizione e ha riscosso fin da subito un notevole successo.

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