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Tennis, Wimbledon: Federer sfiora la clamorosa eliminazione

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Che fatica! Opposto allo stesso giocatore contro cui aveva passeggiato due settimane fa in quel di Halle Roger Federer, 6 volte campione nonché testa di serie numero 1, si salva in calcio d’angolo. Urna malefica per il colombiano classe 1983 Alejandro Falla: il sorteggio gli aveva proposto il campionissimo svizzero anche al Roland Garros, era il secondo turno. In quell’occasione Alejandro fece partita pari per un set, il primo, in cui ebbe l’opportunità di servire sul 6-5 prima di cedere il tie break. Questa volta l’impresa è stata molto più vicina. Roger l’ha infatti spuntata col punteggio di 5-7 4-6 6-4 7-6 6-0 dopo una maratona durata 3 ore e 17 minuti in cui il meno quotato avversario ha addirittura servito per il match sul 5-4 del quarto set.

L’elvetico soffre fin dall’inizio, non riesce ad infierire sul servizio dell’avversario e quando si avvicina (al sesto gioco era avanti 0-30), trova la porta sbarrata. Non solo Falla è padrone del gioco, micidiali gli angoli imbeccati col rovescio seguiti dal tracciante di dritto lungo linea, ma dal lato dello svizzero arrivano parecchi errori. I fondamentali non funzionano, i gratuiti piovono e la lucidità nelle scelte scarseggia. Le poche volte che riesce a costruirsi la via della rete, Roger sbaglia la direzione dell’attacco. La vera svolta arriva sul 5-5: Falla vola prima sullo 0-30, poi sul 15-40 ed infine brekka Federer, che nel gioco seguente cerca di reagire portando il colombiano ai vantaggi, ma non basta. Il primo set se ne va: 7-5.

La situazione per lo svizzero non migliora nella seconda frazione, che vede Roger smarrire la battuta nel settimo gioco. Sul 5-4 e servizio in favore del sudamericano, Federer si guadagna due palle break, ma ancora una volta il colombiano si difende al meglio e aspetta la sciocchezza di Federer, che puntualmente si palesa. Tra un approccio e una clamorosa volè alta di dritto entrambe in rete, il mancino sudamericano vola due set a zero.

Nel terzo set arrivano dei piccoli problemi fisici per Falla, costretto a chiamare 3 volte il fisioterapista per farsi massaggiare la schiena. Nonostante ciò è ancora lotta fino al 4-4, dove Federer salva tre palle break consecutive (in totale quattro), vola sul 5-4 e successivamente effettua il break accorciando le distanze.

Tutto farebbe pensare all’inizio di una rimonta, dal campo arriva puntuale la smentita. Nel quarto set il colombiano brekka nel primo gioco, ma pesano tre incredibili doppi falli da parte dello svizzero. Alejandro mantiene il vantaggio nonostante un’occasione per il controbreak nell’ottavo gioco, ma quando ci si avvicina al clou la paura di vincere ha il sopravvento. Sul 5-4 e servizio il colombiano a match point non si avvicina nemmeno: prima 0-30, poi 15-40 e infine arriva il 5-5. Non c’è storia nel tie break (7-1 Federer) così come nel quinto set, in cui lo svizzero brekka al primo, al terzo e al quinto gioco portando a casa il match per 6-0.

Sul Campo Centrale si è sfiorata una sorpresa che sarebbe stata ancor più clamorosa dell’eliminazione di Nadal dallo scorso Roland Garros. Relativamente a Wimbledon, l’ultima volta che abbiamo visto il detentore del titolo uscire al primo turno era il 2003, quando Karlovic battè Hewitt. Non ce ne voglia nulla il buon Falla, meritevole di una quantità infinita di applausi, ma per il torneo è meglio così.

Roger vince ma non convince. Saranno 40 gli errori gratuiti a fine match. Con un Nadal in buona forma, un Roddick specialista e un Murray supportato dal pubblico, se non cambia marcia difficilmente si ripeterà per la settima volta, anche se il torneo è lungo e c’è tutto il tempo per trovare la forma e le giuste sensazioni.