Home Costume e società Vogliamo davvero che arrivi l’estate? Pro e contro della “bella” stagione.

Vogliamo davvero che arrivi l’estate? Pro e contro della “bella” stagione.

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E’ proprio vero… Mentre Google dedica la sua pagina iniziale all’estate, le copertine delle maggiori riviste patinate e le home page di molti portali presenti in rete si domandano: quando arriverà questa tanto agognata stagione estiva?

Ce lo chiediamo tutti: quando arriverà? C’è chi, col naso ficcato dentro il suo lcd 42 pollici, ascolta il “colonnello Bernacca” di turno, implorando notizie positive e chi, invece, si tiene aggiornato continuamente con passaggi a cadenza fissa sui vari siti di meteorologia.

Quando arriverà questa benedetta estate?  Questo non lo sappiamo… Ma di una cosa siamo certi: quando arriverà non faremo altro che lamentarci del caldo soffocante e del desiderio di un bagno nelle candide acque nostrane, represso puntualmente dal dovere del nostro lavoro!

Si, perché noi siamo così… Incontentabili. Estremamente sognatori e per niente realisti.

Aneliamo l’arrivo dell’estate già da inizio marzo, dimenticando la cosa fondamentale e cioè che, pure se l’estate arrivasse in quell’istante, sempre le ferie ci tocca attendere per poter andare in vacanza!!!

E quando poi l’estate arriva e a noi tocca star rinchiusi in ufficio, la sofferenza aumenta…

Gli unici che non agognano l’arrivo imminente della stagione estiva sono i nostri saggi nonni. Da veri aristotelici, considerano la primavera la stagione ottimale, quella migliore, che allontana da un lato la rigidità del clima invernale e dall’altro l’afa e il caldo generati dal solleone.

Noi ce lo dimentichiamo, ma loro no. Loro lo sanno bene che l’estate, quando arriva, miete vittime tra i loro coscritti… Loro non dimenticano come hanno sofferto l’anno scorso. E l’anno prima,ancora. Qualcuno ha cercato di mettere da parte qualche soldo per installare in casa un condizionatore, ma poi le bollette dell’energia elettrica consumata hanno minato alla base le loro riserve finanziarie. E allora, spinti dai consigli dati in tv, si son dati alle passeggiate nei parchi o al “soggiorno obbligato” nei grandi centri commerciali…

Ma avete mai provato, voi, a girare nei parchi di città ad agosto? E’ una desolazione!  E nei centri commerciali? Lì vige la legge del “fast and furious” ed è praticamente impossibile riuscire ad avere un rapporto umano con chicchessia.  Perché è vero, in estate si cerca la frescura, ma si cerca anche di intessere un rapporto, un dialogo, una discussione con qualcuno, per non sentirsi soli.

Tutto questo noi non lo pensiamo nel momento in cui ci chiediamo: quando arriva l’estate?

Magari ci preoccupiamo di prenotare la vacanza in un luogo dove accettino anche il nostro Lassie, ma non stiamo minimamente in pena per i nostri vecchi, i nostri nonni. Tanto loro sono autosufficienti… Ma spesso sono anche soli!

E allora ben vengano le iniziative come quelle intraprese dalla Polizia di Stato che, in collaborazione con la Regione Liguria ed i servizi sociali, ha istituito un numero verde prettamente dedicato agli anziani e alle persone non autosufficienti.

Forti delle esperienze degli anni passati, quando gli anziani in cerca di aiuto o di compagnia contattavano il 113 anche solo per scambiare quattro chiacchiere, gli agenti della Questura di Genova già a partire dal 1 luglio avranno come valido supporto un call center a cui smistare tutte le chiamate che non siano strettamente da considerarsi di “soccorso pubblico”.

A noi non resta che augurarci che la bella stagione arrivi gradualmente e che magari ci regali una tintarella non troppo “scottante”