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La vita di Michelangelo in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

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Aperta al pubblico lo scorso 28 maggio, la collezione di carte, poesie, lettere e disegni autografi di Michelangelo Buonarroti in mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli rappresenta un patrimonio così vario e cronologicamente completo da consentire di tracciare, in maniera precisa, il profilo biografico di un grande maestro dell’arte italiana. In esposizione nelle sale del Museo ci sono lettere e poesie della giovinezza fino alla corrispondenza della tarda età quando ormai, quasi novantenne, l’artista si intratteneva a scrivere col suo nipote prediletto Leonardo. Fanno parte della raccolta , dunque, una lettera scritta al padre Ludovico durante il suo soggiorno a Roma nel 1497, una scrittura privata con i maestri cavatori di Carrara per la fornitura di marmi per la tomba di papa Giulio II, una lettera scritta all’amico Tommaso Cavalieri, il disegno del profilo di un cornicione per la Biblioteca Laurenziana con versi autografi, il disegno delle basi di pilastro della Sacrestia Nuova risalente al 1524, un madrigale per Vittoria Colonna, il III volume del libro del Vasari”Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architettori “, lettere scritte da Caterina e Cosimo de Medici a Michelangelo, un ritratto dell’artista atribuito a Marcello Venusti. Questi sono solo alcuni dei preziosi documenti dell’artista fiorentino, ospitati al Museo e contenuti all’interno della “Collezione Farnese”. La raccolta è avvenuta ad opera di Michelangelo il Giovane che rivelò avere una spiccata passione di collezionista e fu un assiduo conservatore delle memorie e delle carte familiari, con un naturale e specialissimo riguardo per tutto quanto si riferisse al sommo artista dal quale discendeva. È la Casa Buonarroti lo scrigno che custodisce la preziosa documentazione. Nell’archivio di proprietà della casa sono conservati 169 volumi che partendo dagli antenati di Michelangelo arrivano fino alla prima metà dell’Ottocento, e contengono il fondo più importante di carte autografe dell’artista. Qui è conservata la collezione più cospicua al mondo di disegni autografi di Michelangelo. Un patrimonio vario e cronologicamente completo. Una prima versione della mostra si era già tenuta, al Museo Nazionale, nel 2001. In quell’occasione si attinse a prestiti provenienti dalle raccolte pubbliche fiorentine. Quella attuale, invece, è il risultato di un parsimonioso lavoro che ha attinto il materiale documentario unicamente conservato tra le mura del palazzo di Via Ghibellina e dal quale è possibile tracciare il filo della vita di un grande artista così lunga e densa di opere, veri e propri capolavori dell’arte fiorentina, di invenzioni supreme, di eventi e di alte committenze. Un patrimonio segreto, dunque, offerto alla vista di tutti i visitatori che potranno ammirare fino al 23 agosto .