Home Varie Medicina & Salute Le donne ed il fumo

Le donne ed il fumo

621
CONDIVIDI

Il Rapporto sul Fumo in Italia 2010, realizzato dall’Osservatorio Fumo, Alcol e Droghe dell’Istituto Superiore della Sanità, ha rivelato che cresce il numero delle fumatrici e si riduce il divario tra i sessi circa l’utilizzo del tabacco.
Il numero delle fumatrici è cresciuto del 60% negli ultimi vent’anni e quelle che consumano più di venti sigarette al giorno, sono di quota, triplicate.
Il movimento di liberazione delle donne, influì sull’utilizzo del tabacco in modo esponenziale durante il diciannovesimo secolo e se, in seguito, si cercò con divieti severi di proibire il fumo delle donne, durante la guerra, nel 1940, il consumo delle sigarette crebbe come arma contro lo stress. L’egemonia del tabagismo maschile diminuì rapidamente.
L’età della prima sigaretta è, secondo la ricerca, diciassette anni e l’età in cui si fuma di più è tra i quarantacinque ed i sessantaquattro anni. Le conseguenze sono devastanti.
Le rughe sono la prova meno pericolosa ma più evidente dei danni che esso reca.
La pelle perde splendore, e insorgono forme di acne comedogenica.
E’ stato effettuato uno studio secondo il quale, grazie ad una tecnica chiamata “morphing”, ad alcune donne tra i 18 ed i 34 anni, si è fatto visionare su uno schermo l’effetto nefasto che le fumatrici a lungo termine apportano al loro viso. Questa ricerca è stata pubblicata dal British Journal of Health Psycology, ed ha evidenziato che molte tra di loro, quasi i due terzi, avrebbe smesso di fumare.
Si cercherà ora di verificare quante, dopo un periodo di sei mesi, manterranno il proposito, prima di estendere la tecnica su vasta scala.
Le patologie che colpiscono nocivamente le fumatrici sono legate a varie forme di tumore: carcinoma polmonare, cancro all’utero, alla laringe, alla vescica ed ai reni.
Per le donne che usano anticoncezionali e fumano, c’è un insieme di malattie cardiovascolari e polmonari come enfisema, bronchite e infarto.
Il fumo anticipa di uno o due anni la menopausa ed influenza la formazione di ulcera gastrica ed osteoporosi.
La capacità di concepire nelle donne fumatrici è di un terzo più bassa, perché le cellule uovo rimangono in uno stadio immaturo. Per le madri che hanno fumato un pacchetto al giorno in gravidanza, c’è un aumento del rischio di morte in culla del loro bambino pari al 7%.
I componenti del tabacco danneggiano il feto attraversando la placenta e possono generare malformazioni e addirittura far nascere il bimbo morto.

L’emancipazione femminile ha condotto le donne verso una considerazione maggiore di sé stesse, a ritrovare un rispetto in ambito domestico e sociale che non avevano in passato ed ha rivoluzionato la sfera etica e morale, ma è anche a causa di ciò che sono state assunti atteggiamenti ed abitudini inopportuni, tra questi il fumo, dei quali non si comprende appieno la pericolosità per la propria esistenza.