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Napoli, Acquafresca scala le gerarchie

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Il presidente De Laurentiis, all’indomani della chiusura del campionato, era stato categorico: prima si vende, poi si acquista. In base a questo dictat, seguito finora alla lettera dal ds Bigon, il Napoli è ancora immobile sul mercato. Se si esclude la risoluzione delle comproprietà (ritorno di Zalayeta, rinnovo di Mannini, cessione di Calaiò), non si registrano altre operazioni né in ingresso, né in uscita.

Situazione preoccupante, soprattutto alla luce del fatto che tra pochi giorni si partirà per il ritiro e la tanto auspicata riduzione della rosa ancora non è avvenuta.  C’è dunque il rischio che si salga a Folgaria con il gruppone, con i reduci  dai prestiti e i separati in casa ancora in organico.

A quanto pare, però, secondo gli ultimi rumors di mercato, da un momento all’altro in Casa Napoli si registreranno i primi addii. Manca ormai soltanto l’ufficialità per la cessione dell’austiaco Hoffer in prestito (oneroso) al Kaiserslautern. Denis, dopo un lungo tira e molla tra le due società, finirà in comproprietà all’Udinese per una cifra vicina ai 3 milioni di euro; De Laurentiis avrebbe voluto cedere per intero il cartellino del bomber argentino, ma le ristrettezze di questo mercato lo hanno costretto a tornare sui suoi passi.

Se queste due operazioni andranno realmente in porto, si potrà finalmente iniziare ad operare in entrata; la priorità assoluta è una sola, il bomber da 20 gol a stagione. Dopo i vari Fred, Vagner Love, Brandao, Bianchi e Gilardino, in rampa di lancio a vestire la casacca azzurra c’è Acquafresca. Le parti stanno ancora trattando (prestito con diritto di riscatto o comproprietà, queste le due opzioni), ma la volontà dei due club è quella di giungere al più presto ad una felice conclusione.