Home Arte ‘Rendering’, relazioni tra linguaggi nell’era moderna

‘Rendering’, relazioni tra linguaggi nell’era moderna

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A trentacinque anni dalla sua fondazione, l’Istituto Nazionale per la Grafica ha organizzato una mostra sulle varie forme di relazione che si sono stabilite tra i linguaggi artistici nell’epoca moderna:  ‘Rendering’, a Roma a Palazzo Poli fino al 18 luglio. Un’interessante riflessione sul rapporto della grafica con pittura e scultura, tenendo conto della linea temporale e, dunque, delle sue trasformazioni nel tempo.

Dopo alcuni riferimenti al Cinquecento e al Seicento, infatti, il percorso espositivo si focalizza su una selezione di autori moderni e contemporanei. Si passa dalla fase settecentesca in cui si iniziò a definire  ‘traduttori’ gli incisori che riproducevano un’opera d’arte essenzialmente a scopo divulgativo davandone però al contempo una consapevole interpretazione, all’epoca in cui l’artista sceglie di rielaborare un’opera altrui come spunto e pretesto del proprio percorso creativo.

Sono poi esposte opere di artisti della fotografia, dall’Ottocento ad oggi, e di diversi videomaker. Il visitatore passa così dai disegni e le stampe di Francesco Giangiacomo, che riporta a pure linee di contorno gli affreschi del Pinturicchio, alla traduzione per passaggi di stato della Danae del Correggio ad opera di Nicola Ortis e Alessandro Porretti, c’è poi la rielaborazione di Piranesi operata da Pistoletto, fino alla litografia di Francis Bacon con lo stesso Innocenzo X del Velàzquez che Celestino Turletti aveva tradotto nell’Ottocento.