Home Costume e società Taricone: icona o mito?

Taricone: icona o mito?

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E’ successo all’indomani della morte di Lady Diana, quando venne ucciso Versace, lo stilista delle dive ed ora con Pietro, il guerriero. Da subito aveva messo in chiaro che non voleva o poteva essere manovrato. Che i mass media non lo avrebbero fagocitato, rendendolo un fenomeno.
Eppure un fenomeno lo era diventato lo stesso, anche restando defilato, rinunciando ad ingaggi molto ben pagati o declinando inviti in tv anche in trasmissioni con share molto alti.
Si era fatto conoscere nella casa del “Grande Fratello”, il precursore dei reality, nella prima versione, la più bella perché non ancora manipolata o troppo involgarita .
Sembrava aver bisogno sempre di spiegare il suo punto di vista sulle cose quando gli venivano rivolte delle domande e non ha mai fatto il divo. Anzi aveva dimostrato l’umiltà di voler imparare, studiare, mettersi in gioco, con piccole cose, che hanno lasciato intendere che, dietro quell’atteggiamento sfrontato, c’era una sensibilità enorme, un talento su cui lavorare.
Solare, innamorato della natura, dei cavalli che allevava, degli spazi aperti, aveva acquistato un casolare e con le sue mani lo aveva ristrutturato, andando a viverci con la sua compagna e la figlia Sophie. Aveva due grandi amori, la sua famiglia appunto e il paracadute, la cui passione, sembra, gli avesse trasmesso Kasia, la donna che gli era accanto.
Era stato attore televisivo ed anche cinematografico. Un suo motto era che gli piaceva stare dalla parte di chi si sporcava le mani per fare. Era severo con il suo operato, voleva far bene e si impegnava. Il suo essere così vitale, estroverso, lo portava a spingersi oltre i propri limiti per dimostrare a sé stesso che poteva farcela, sempre.
Tante volte si era lanciato col paracadute, aveva esperienza in questo sport. Ma alla fine è stato tradito proprio dalla sua audacia, come Icaro nell’avvicinarsi troppo al sole. Si è schiantato al suolo all’Aviosuperficie di Terni pochi giorni fa ed è morto dopo nove ore di intervento in cui hanno cercato di portare rimedio ai gravi danni riportati a causa della caduta. Ci si chiede come può un uomo che ha tutto, amore, successo, interessi, rischiare la vita con raziocinio senza, sembra, rimpianti?
Certo, si può morire in tanti modi e si può essere vittima oltre che artefice della propria fine, però fa rabbia che un ragazzo dalla faccia pulita con anni avanti a sé per continuare a fare cose straordinarie, spinto dalla sfida abbia dovuto rinunciare al suo futuro consapevolmente.

Diceva che la passione ed il desiderio sono la stessa cosa. Entrambe gli hanno voltato le spalle per sempre.