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Tennis, Pennetta: ranking a rischio, Flavia chiamata alla riconferma

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Un anno fa stavamo per assistere all’estate più gloriosa (fino a quel momento) del tennis italiano. Flavia Pennetta si rendeva protagonista di un mese a dir poco spettacolare in cui centrava nell’ordine: semifinali a Bastad, titolo a Palermo, titolo a Los Angeles, semifinali a Cincinnati e, dopo aver rifiatato un po’ a Toronto, semifinali a New Haven e quarti a New York, al termine della mitica vittoria su Zvonareva con i 6 match point annullati.

Tutti traguardi che le permisero di diventare la prima italiana della storia in grado di entrare tra le top ten. Chi l’avrebbe mai detto che nove mesi dopo Francesca Schiavone avrebbe fatto ancoraa meglio… In termini di classifica le vittorie danno punti, ma rappresentano per i giocatori delle pesanti cambiali da rispettare l’anno dopo. Questo perchè il computer, nella compilazione delle graduatorie, non tiene solamente conto del risultato ottenuto in un determinato torneo, ma del risultato ottenuto in quel determinato torneo in rapporto a quanto fatto 12 mesi prima.

Ecco perchè Roger Federer, finiti Roland Garros e Wimbledon, si trova in terza posizione mondiale dopo che non usciva dalle prime due dal novembre 2003. I suoi quarti di finale di quest’anno sul suo ranking sono pesati come un macigno in rapporto ai titoli conquistati l’anno prima, quando invece Nadal era uscito agli ottavi del Roland Garros mentre a Londra non era nemmeno andato. 12 mesi dopo l’estate da sogno Flavia è chiamata a confermare quei risultati. Qualora non lo facesse il computer la penalizzerebbe con una bella retrocessione in classifica.

Da qui fino a New York Flavia dovrà difendere strenuamente ben 1.800 punti (280 di Palermo, 470 di Los Angeles, 350 di Cincinnati, 200 di New Haven, 500 di New York). Potrebbe invece raccogliere qualcosa dall’Open del Canada. Quali le prospettive? Il torneo di Bastad che si è appena concluso non lascia spazio a previsioni ottimistiche. E’ vero che la brindisina ha confermato le semifinali ottenute l’anno prima, ma è anche vero che per farlo non ha mai dovuto battere dei fenomeni. Sul campo Flavia è parsa parecchio lenta e fallosa. E’ riuscita a sopperire con la manifesta superiorirà contro Brazhnikova, l’inesperta Stephens e l’anziana Craybas, ma nel penultimo atto ha preso una bella scoppola contro Gisela Dulko (numero 48 del mondo), che alla compagna di doppio ha concesso solamente 4 games.

L’estate scorsa l’avventura svedese di Flavia terminò dopo 3 set lottati contro Caroline Wozniacki. Tutt’altro tipo di sconfitta. In Sicilia la Pennetta non dovrebbe avere troppi problemi a tornare in finale. La rosa delle partecipanti qualitativamente non è eccelsa. Flavia è la prima favorita del seeding davanti a Aravane Rezai, Sara Errani e Tsvetana Pironkova. Grande attenzione alla francese, la giocatrice più calda della stagione reduce dal trionfo proprio in quel di Bastad e in grado quest’anno di battere Venus Williams nella finale del ‘Premier’ di Madrid. I tabelloni dei tornei nell’estate americana dovrebbero proporle molte più insidie. Dopo lo storico 17 agosto 2009 si diceva che sarebbe stato difficile per Flavia mantenere quella classifica e poi riconquistarla.

Da una parte gli Open degli Stati Uniti alle porte con dei quarti di finali da difendere, dall’altra l’ombra delle grandi giocatrici tornate sul circuito e pronte a rinconquistarsi i loro posti privilegiati nella gerarchia del tennis. Mai vaticini furono più sbagliati. Per le campionesse rientrare si è rivelato più difficile del previsto, i quarti a Flushing Meadows si sono ripetuti, e, dopo gli ottavi conquistati al Roland Garros (dove nel 2009 era uscita al primo turno), Flavia ha riagguantato anche la decima posizione mondiale. Siamo sicuri che riuscirà a smentirci anche questa volta.