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25 agosto: Santa Patrizia e il miracolo della liquefazione del sangue

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Se vi parlo del miracolo della liquefazione del sangue e di Napoli chi vi viene subito in mente? Beh, di sicuro San Gennaro. Ma sapevate che la città ha anche una compatrona? È così. Nel centro storico di Napoli, tra le famose botteghe di pastori e di artigianato sacro, sorge la chiesa di San Gregorio Armeno o di San Biagio Maggiore. E lì tra le sue antiche mura che si consuma, ogni martedì e ogni 25 agosto, il miracolo della liquefazione del sangue di Santa Patrizia. Ma chi era costei e perchè è diventata famosa? Anche la sua storia, come quella di molti altri santi, è avvolta in un alone di mistero.

La leggenda narra che Patrizia era discendente dell’imperatore Costantino. Nata a Costantinopoli, in giovane età decise di fare voto della sua verginità e per mantenervi fede fuggì dalla città per evitare il matrimonio che l’imperatore Costante II tentò di imporle con la forza. Arrivata a Roma con le sue ancelle ricevette il velo verginale da papa Liberio. Dopo la morte del padre, fece ritorno a Costantinopoli dove, accantonata ogni pretesa sulla corona imperiale, distribuì ai poveri tutti i suoi beni e intraprese un viaggio in Terra Santa. Fu una tempesta a farla naufragare sulle coste di Napoli, sull’isoletta di Megaride, dove oggi sorge Castel dell’ Ovo, nelle cui grotte convisse con le sue consorelle e vi fondò l’ordine delle patriziane. Ma in seguito ad una malattia, morì in breve tempo.

Nel 1864 le sue spoglie furono traslate nel monastero di San Gregorio Armeno dove sono contenute in un’urna d’oro e d’argento nella cappella laterale. Ma la leggenda non finisce qui. Si narra ancora che il suo sangue sarebbe uscito miracolosamente da un dente strappato da un cavaliere romano, per grande devozione, al corpo della santa, morta già da qualche secolo. Dente e sangue, oggi, sono conservati in un pregiato reliquario. Una storia ormai familiare alla gente del posto che il 25 agosto di ogni anno, in occasione della ricorrenza della Santa, accorre numerosa in chiesa per venerarla ed assistere al miracolo della liquefazione del suo sangue.