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Il minigiardino in bottiglia

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Le composizioni di fiori possono essere utilizzati come centri tavola oppure riposti ovunque come ornamento in ogni sala della nostra casa. Tra queste composizioni esiste il giardino in bottiglia, detto anche minigiardino, modalità con la quale si può interpretare e unire due esigenze.
Il minigiardino in bottiglia consiste nell’inserire delle piante all’interno di una grossa bottiglia di vetro chiusa con un semplice tappo.
La costante umidità generata sia dalle piantine che dal terriccio, unitamente alla luce e all’emissione di anidride carbonica da parte delle piante stesse, mantengono l’aria interna del minigiardino perfettamente pura.
Ma come si attua un minigiardino in bottiglia? E’ molto semplice: tramite un imbuto di carta mettete nella bottiglia uno strato di ghiaino di 2- 2,5 cm  e sopra versate 8-10 cm di terriccio, quindi con un tubicino di gomma lungo quanto la profondità della bottiglia procedete all’irrigazione.
Con una forchetta legata ad un bastone si praticano dei fori nel terreno e quindi con un filo di ferro ripiegato si prende il terreno che avvolge ogni singola piantina e lo s’inserisce in uno dei fori precedentemente fatti con la forchetta all’interno della bottiglia. Con un rocchetto legato ad un bastoncino si fissano poi le piantine al terreno.
Terminate tutte le operazioni necessarie all’impianto si pone un tappo di sughero in bottiglia. Quest’ultimo, badate bene, và tolto ogni tanto per levare la condensa formatasi.
Tra le piantine più adatte al minigiardino troviamo le felci, l’Aechmea, la Vriesia.

 

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