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Il ritorno degli Iron Maiden

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Per gli amanti della musica “estrema”, gli Iron Maiden sono tra i padri fondatori del genere, insieme a Judas Priest, AC/DC e Saxon; per chi è meno avvezzo, sono il gruppo di “Eddie”, ovvero il mostro-mascotte scarnificato, dai denti aguzzi e lo sguardo assai poco rassicurante, che abita da ormai più di 30 anni le copertine dei loro dischi, i poster e le magliette.
In ogni caso il gruppo londinese, capitanato da Steve Harris e Bruce Dickinson, è divenuto un pò per tutti un simbolo, nel bene e nel male, della musica rock. Infatti dopo ben 14 album in studio (ed altrettanti, tra live e raccolte) e centinaia di concerti in giro per il globo, gli Iron Maiden da tempo rappresentano per i “metallari” di tutto il pianeta un imprescindibile punto di riferimento.
Molti sono molti i gruppi che hanno dichiarato di aver intrapreso la carriera musicale ispirandosi a canzoni come “The Number of the Beast” o “2 Minutes to Midnight”, divenute ormai dei classici dell’heavy metal.
Ciò nonostante i Maiden non si sono mai fermati ad ammirarsi troppo, continuando a sfornare produzioni sempre pregevolissime, girando il mondo in lungo e in largo per promuovere i loro dischi vecchi e nuovi.
Il 2010 ha visto la luce il quindicesimo lavoro in studio, già da tempo noto su tutti i forum specializzati del web, con il titolo di “The Final Frontier”. Per supportare l’uscita dell’album è stata organizzata l’ennesima tournèe mondiale che il 17 agosto scorso ha toccato anche la nostra penisola.
I Maiden sono tornati a suonare per i fans italiani a Villa Manin, splendida cornice nei pressi di Codroipo (Udine), realizzando l’ennesimo sold-out; tanto che già da diversi mesi il tam-tam degli internauti ha fatto sì che non restasse più un solo posto a dormire in tutte le strutture alberghiere della zona.
Il concerto del combo inglese è iniziato alle 20,50 (dieci minuti in anticipo, rispetto al programma della serata), dopo il set del gruppo power-prog dei Labyrinth, ed è durato poco più di 2 ore.
Come previsto, è stato dato molto spazio ai successi degli ultimi album, compreso il nuovo uscito, senza peraltro ignorare del tutto bestsellers quali “Halloweed be thy name”, “Iron Maiden” o “Runnin Free”, riproposte nel bis.
Il pubblico, giunto da ogni dove per festeggiare il ritorno sulle scene dei propri idoli rock, ha decretato il meritato successo a questo bellissimo evento musicale, applaudendo, cantando e pogando al ritmo del basso di Mr Steve Harris e compagni.
Non possiamo che essere contenti di tanto successo; anche alla luce del fatto che gruppi come gli Iron Maiden, nonostante quanti si impegnino ancora per trovare tracce del “maligno” tra una nota e l’altra, restano un grande e solido esempio di amicizia, dedizione e professionalità, che non è affatto facile riscontrare in molti altri gruppi, anche se dagli abiti magari più sobri.
Discografia (studio) 1980 Iron Maiden 1981 Killers 1982 The Number of the Beast 1983 Piece of Mind 1984 Powerslave 1986 Somewhere in Time 1988 Seventh Son of a Seventh Son 1990 No Prayer for the Dying 1992 Fear of the Dark 1996 The X Factor 1998 Virtual XI 2000 Brave New World 2003 Dance of Death 2006 A Matter of Life and Death 2010 The Final Frontier Riferimenti Web http://www.ironmaiden.com http://www.maidenitalia.com