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L’ i-pad indiano che fa tremare la Apple

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E’ una notizia che mi è balzata agli occhi qualche giorno fa e che, però, come immaginavo, non ha avuto il giusto risalto. E questo è facilmente comprensibile, se la guardiamo dal punto di vista economico. Il fatto che l’Indian Institute Technology e l’ Indian Instituite of Science abbiano ideato un congegno del tutto simile all’ i-pad e che abbiano intenzione di metterlo in commercio al costo di 35 dollari, di fatto  non ha trovato sui media lo spazio che merita. Ciò  probabilmente ( e vogliamo essere buoni…) recupererà le sue ragioni nel presupposto che in pieno mese di agosto anche le notizie positive sonnecchiano un po’…. La notizia, in effetti, non sta nella realizzazione, da parte dei ricercatori indiani di un tablet pc molto simile all’ i-pad della Apple; la vera notizia è il suo prezzo di vendita: 35 dollari. La ventesima parte, circa, dell’i-pad “originale”! E per questo la Apple (supponiamo) starà tremando. Perché, per quanto si voglia, non riuscirà mai ad abbassare il prezzo del suo prodotto fino al punto da renderlo concorrenziale. C’è da dire però, ad onor del vero, che “qualche” differenza tra il tablet indiano e quello della “mela morsicata” a capo della quale si trova Steve Jobs, c’è. In effetti i ricercatori dell’ Indian Institute Technology hanno scelto di non soffermarsi eccessivamente sul design, conferendo così al prototipo uno stile molto spartano, non troppo ricercato. In secondo luogo l’ “indian i-pad” sfrutterà un software libero, avvalendosi di una tecnologia open source basata sul sistema operativo Linux. Questo consentirà di abbattere in maniera significativa i costi di realizzazione con l’eliminazione delle rispettive corresponsioni per l’utilizzo di sistemi sottoposti a copyright. Inoltre, come ha dichiarato lo stesso ministro Indiano per le Risorse umane e per lo Sviluppo, Kapil Sibal, il nuovo tablet pc, dotato di 2 GB di ram, non verrà accessoriato come un pc all’avanguardia, ma sarà comunque  corredato di lettore Wi-Fi, porte Usb e sistema di ricarica ad energia solare. Infine, un modem interno gli consentirà la connessione internet e sarà dotato di sistema di lettura per i formati Office, PDF e per i formati video. Sempre lo stesso ministro ha affermato che, vista l’esiguità del costo, il tablet sarà messo a disposizione di tutti gli studenti, dalle scuole elementari all’Università. Occorrerebbe anche da noi un ministro così lungimirante. Uno che proporrebbe l’acquisto del tablet per tutti gli studenti. E, anno per anno, l’aggiornamento gratuito dei libri di testo in formato multimediale… Almeno aboliremmo l’uso dei pesantissimi zainetti, additati come la principale causa della scoliosi dei nostri figli. E magari di sicuro potremmo ridurre così, oltre che la spesa scolastica, anche la spesa sanitaria!