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Ed Templeton: ‘Il Cimitero della Ragione’

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Un progetto in collaborazione con lo Smak di Ghent, a cura di Thomas Caron incentrato sulla “Street art”, un insieme disordinato, vivo e attuale di linguaggi. Una variegata contaminazione di foto e immagini dipinte, di interventi grafici e di scrittura: murales, tags, graffiti, pubblicità, ma anche musica, in un affastellamento di codici visivi e comportamentali.

La mostra ‘Il Cimitero della Ragione’ del Man di Nuoro, aperta fino al 3 ottobre, mette a nudo specifici fenomeni della società americana, attraverso il racconto di Templeton, uno skater professionista, un fotografo, un designer, un pittore, un ragazzo di strada uscito dal tunnel, oggi creatore di moda,  pubblicitario di successo e rigoroso vegano.

Fotografie, disegni, acrilici, sculture, video, clip ed interventi sonori raccontano le storie, le emozioni e le frequentazioni degli ultimi quindici anni di Ed Templeton.

Templeton, oggi poco più che trentenne, racconta quindici anni della sua vita nell’America delle periferie, luoghi non luogo, senza misure o mezze misure. Dinanzi alle sue opere il visitatore penetra spaccati su adolescenti in cerca di identità, band che vivono la noia ruotando su una pista da skateboard, il sangue delle cadute, le tribù della notte, le droghe e gli incontri intimi bruciati nelle piccole stanze di hotel.

Ma l’autore protagonista di questa personale vive i mondi che racconta, non si limita a registrarli con lo sguardo di un entomologo. Templeton, in effetti è uno skateboarder, ed è proprio questo che gli ha consentito di avvicinare alla pari i più giovani, registrandone crisi e ricerche, sogni, desideri, paure. Racconta di ricerche di sesso e di sessi, di angosce, aggressività, gioie e problemi in esistenze di passaggio.