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Renè Francois Magritte, gli amanti, il Surrealismo

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Les amants

Siamo in pieno Surrealismo quando Renè Magritte dipinge “Gli amanti”, tela avvolta da un’aurea misteriosa e poetica che trasgredisce la logica comune.
Il quadro raffigura due amanti che si baciano appassionatamente, ma con le teste coperte da un panno bianco che impedisce loro di vedersi e comunicare, suscitando una certa inquietudine e angoscia.
L’opera rientra all’interno di un tema che Magritte riprenderà più volte, quello dei personaggi con le teste avvolte da teli o con i volti coperti da altri oggetti. Secondo molte interpretazioni il riferimento sarebbe al suicidio della madre, che si uccise gettandosi nel fiume Sambre con una camicia da notte avvolta sulla testa.
Caratteristica comune a tutte le opere appartenenti a questo movimento artistico, è l’assenza di razionalità cosciente, il privilegiare costantemente la dimensione onirica, rappresentare l’immaginario che si libera, che ci conduce ad una sur-realtà, ovvero ad una forma di esperienza e conoscenza che va oltre la realtà.
Dalle tele di Magritte traspare quel senso di inquietudine che coglie l’uomo ogni qualvolta la ragione non basti a dargli una spiegazione di ciò che accade intorno a lui, ogni qualvolta insomma sia investito da un enigma destinato a rimanere irrisolto.