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Milano. Il ritorno di Salvador Dalì dopo cinquant’anni

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Fino al 30 gennaio 2011 il Palazzo Reale di Milano ci farà sognare. Un’intera mostra dedicata al maestro Dalì condurrà i visitatori in un’altra dimensione: quella del sogno.
L’esposizione, intitolata “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina” è stata organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, prodotta da Comune di Milano e 24 Ore Cultura e curata da Vincenzo Trione. Sono state esposte ben 50 opere realizzate dalla mente bizzarra del maestro.

Tema centrale che accomuna tutti i “sogni” in esposizione è il rapporto tra paesaggio, sogno e desiderio.
Il sogno, infatti, ha sempre caratterizzato la poetica pittorica di Dalì, tanto da renderlo uno dei più importanti esponenti del Surrealismo.

Il ritorno dell’artista catalano nella capitale lombarda, dopo più di cinquant’anni (l’ultima personale è datata ottobre 1954), si è reso possibile grazie alla straordinaria collaborazione della Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueres che ha potuto disporre di importanti prestiti provenienti da musei nazionali e internazionali quali la Fondazione stessa, il Dalì Museum di St. Petersburg in Florida, il Mart di Rovereto, il Boijmans Museum di Rotterdam, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, l’Animation Reserch Library dei Walt Disney Animation Studios di Burbank in California e i Musei Vaticani.
L’allestimento delle sale è stato curato dall’architetto Oscar Tusquets Blanca, amico e collaboratore di Salvador Dalì.
Anche i bambini possono partecipare all’evento. Ai più piccoli, infatti, è stato riservato uno speciale audiotour, dal titolo “Dalì a qui; il labirinto“.
In questa sezione, molto divertente e burlesca, i bambini possono accompagnare l’intera famiglia all’interno dell’avventuroso labirinto, alla riscoperta delle meraviglie surreali nascoste nelle opere del maestro.
Sempre per i bambini, ma anche per i meno piccini, è possibile visionare il cortometraggio intitolato “Destino”, realizzato da Salvator Dalì e Walt Disney e mai proiettato in Italia.
Realizzato tra il 1945 e il 1946, il cortometraggio fu completato soltanto nel 2003 grazie ai disegni originali conservati dall’Animation Reserch Library dei Walt Disney Animation Studios di Burbank in California, alcuni dei quali sono stati eccezionalmente esposti al pubblico.
Il catalogo della mostra è pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con testi di Vincenzo Trione, Paolo Bertetto, Oscar Tusquets Blanca, Robert Storr, Bruce Sterling, Catherine Millet e Hank Hines.
Un comitato scientifico d’eccezione, composto da studiosi di altissimo livello internazionale, accompagna la mostra del maestro catalano: Montse Aguer, direttore del centro di studi daliniani Hank Hines, direttore del Dalì Museum di St. Petersburg in Florida; Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; Francisco Calvo Serraller, eminente studioso di arte moderna spagnola, e Robert Storr, curatore e critico statunitense decano della Yale School of Art.
Un’occasione imperdibile alla ricerca di un linguaggio segreto da decifrare. Un linguaggio conservato e nascosto nell’incantato inconscio di Salvador Dalì.
Data fine: 30 gennaio 2011
Luogo: Palazzo Reale di Milano
Orario: dal martedi al venerdi 9.30-19.30; lunedi 14.30-19.30; giovedi e sabato 9.30-22.30.
La biglietteria chiude un’ora prima.
Telefono: 02 6597728
Fax: 02 6599269