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A Jerez de La Frontera, Spagna, mamma a dieci anni

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“Certo che i tempi cambiano! Io a 10 anni giocavo ancora con le bamboline di pezza.”  

Così la stragrande maggioranza delle donne interpellate ha commentato la notizia, arrivata oggi dalla Spagna, secondo la quale una “bambina” di soli 10 anni, lo scorso 26 ottobre, ha dato alla luce un bambino.

La notizia ha creato senza dubbio scalpore e sconcerto e non ci meravigliamo di certo se i talk show televisivi la riprenderanno nei prossimi giorni commentandola con l’aiuto di psicologi, sociologi, filosofi, lifestyling, moralisti, educatori e anche qualche alimentarista, che non c’entra nulla ma ci sta uguale…

Si sprecheranno senz’altro fiumi di parole e di inchiostro. Si analizzeranno comportamenti e traumi;  ci si spingerà forse a misurare la lunghezza dell’anulare perché, come vuole una recente ricerca, più l’anulare è lungo, più gli ormoni impongono la necessità di una sovente e ripetuta soddisfazione sessuale.

Insomma, si faranno chiacchiere…

Resta il fatto che a Jerez de La Frontera, nei pressi di Cadice, in Spagna, una ragazzina di appena dieci anni è diventata mamma mettendo alla luce un bambino di 2 kg e 900 grammi.  
E, mentre le autorità cercano di mantenere il massimo riserbo sull’evento, nel tentativo di tutelare mamma e figlio, l’intera Spagna è sotto choc.

Ecco la differenza tra noi e loro.

Loro cercano di mantenere il riserbo. Noi invece indaghiamo.
Vogliamo a tutti i costi non solo capire, ma guardare in faccia i protagonisti. Vogliamo scrutare i loro volti.

La  morbosità di alcuni li spingerebbe ad intervistare questa ragazzina, magari facendole senza pudore anche qualche domanda che va ben oltre il lecito.  

Come è accaduto in una situazione analoga a Ischia qualche giorno fa. Sull’isola incantata del golfo di Napoli, una ragazza di 13 anni ha partorito una bambina di “appena” 4 Kg.
Di lei si sa che si chiama Giovanna, che ha partorito all’ospedale di Lacco Ameno e che ha una sorella, Mery, la quale, intervistata da un’agenzia giornalistica, ha candidamente dichiarato che “in famiglia siamo tutti contenti”.

Della nostra neomamma tredicenne si sa ancora che ha scelto di chiamare la figlia Noemi. E si sa pure che la scelta del nome l’ha giustamente presa insieme al papà della bimba, Francesco, un giovane diciottenne del posto.

Altro, purtroppo, non ci è dato di sapere: occorre pur proteggere col riserbo e l’anonimato la giovane mamma e la sua bambina, nel tentativo di tutelarli…

1 COMMENTO

  1. Bè … che dire .. non ci sono parole, ma d’altro canto … dopo aver saltato le tappe dell’educazione sessuale e quelle relative alla prevenzione di eventuali gravidanze indesiderate, essendo aprioristicamente contraria a qualsivoglia forma di interruzione volontaria della gravidanza, se non a scopo terapeutico (laddove le prove siano talmente tangibili, da condizionare la scelta), ci si augura realmente che la coppia e il bambino da essa nato abbia sorte felice e vita serena!!! Una cosa è certa .. potranno di certo, fra qualche anno, godere di splendide serate Ischitane in quel del Negombo … senza che la differenza di età fra genitori e figli possa risultare imbarazzante!!!

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