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Caccia in deroga: la Corte europea condanna il Veneto

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Era una sentenza attesa ed oggi è arrivata e, come prevedibile, è stata di dura condanna per gli abusi commessi dal Veneto in fatto di caccia”. Questo è il pensiero, a caldo, del Wwf Italia e delle altre associazioni animaliste italiane (Enpa, Lav, Legambiente, Lipu) a proposito della condanna della Corte europea di giustizia inflitta alla Regione Veneto in tema di caccia in deroga agli uccelli protetti.

Si tratta di un nuovo pesante smacco per la cattiva caccia italiana e in particolare per la Regione Veneto, che in questi anni ha ripetutamente violato la direttiva, come dimostrato da procedure di infrazione e sentenze della Corte, e che continua a violarla, visto che anche quest’anno la regione ha autorizzato l’abbattimento di uccelli protetti non cacciabili, ignorando il rischio della condanna”, si legge nel comunicato stampa diffuso dal Wwf.

Con questa sentenza, l’Italia è ad un passo dalle sanzioni economiche. Solo il pronto intervento del governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, e dei ministri Prestigiacomo e Galan per porre fine all’anarchia pura che governa gran parte della caccia italiana, tra deroghe, inapplicazioni, infrazioni e illegittimità costituzionali, potrà evitare che l’Italia venga nuovamente screditata agli occhi delle istituzioni europee.

Fonte: comunicato stampa Wwf Italia

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