Home Sport Calcio Il Napoli ad Anfield. Una serata da non dimenticare

Il Napoli ad Anfield. Una serata da non dimenticare

Nonostante il risultato, il Napoli ha mostrato di poter essere a certi livelli. Fiducia nel futuro

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Una partita come tante in una partita della vecchia coppa Uefa. No, il Napoli a Liverpool non è cosa di tutti i giorni. Ad Anfield, vero e proprio tempio di glorie anche del vicino passato, è il giorno del campionissimo. Steven Gerrard capitano di un Liverpool decimato dagli infortuni si è caricato l’intera squadra sulle spalle. Tre gol, mix di fiuto freddezza e tecnica, una personalità da fuoriclasse per capovolgere il risultato negativo.

Il Napoli del primo tempo ha il marchio di un Lavezzi strabordante e di un Napoli piglioso e volitivo. La squadra di Mazzarri sembrava aver impattato positivamente, nonostante il colore rosso dello stadio e il coro intonato a mo’ di inno come a rinnovare un legame indissolubile con la squadra di casa: “You’ll never walk alone”. La suggestione di Anfield ha un fascino straordinario per qualsiasi squadra che li va a giocare ma se a giocarci è il Napoli, che da anni ormai è lontano dal “calcio che conta”, la cosa è di per se eccezionale.

E’ stata comunque una bella avventura. Soprattutto per quei tifosi, numerosissimi, che hanno potuto vedere con i propri occhi i propri beniamini ad una spanna dalle loro poltroncine sulle quali erano seduti come non sono abituati a fare al San Paolo. Un calcio più “civile” avrà sicuramente portato una ventata di aria fresca a Napoli. Al di là del risultato di 3-1, che quest’anno può anche andar bene alle ambizioni della squadra,  l’aver respirato per una sera un po’ d’aria d’alta quota, anche se nel circoscritto mondo del calcio, non può che aver giovato alle speranze di un’intera città affossata da problemi quotidiani ben più importanti.

Per l’intera durata della partita un coro ininterrotto dei tifosi partenopei, presenti non soltanto numericamente, è uno spettacolo che forse molte grandi squadre abituate a vincere, difficilmente potranno eguagliare. Il Napoli e la Napoli che lascia il segno nel bene e nel male, ma che difficilmente passa inosservata.