Home News Cronaca Il salernitano torturato dal maltempo

Il salernitano torturato dal maltempo

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Un’ondata di maltempo ha provocato, nei giorni scorsi, lo straripamento del Sarno, del Tanagro e del Sele trasformando luoghi della provincia di Salerno in un grande lago.

Le conseguenze sono state evidenti: fabbricati allagati, strade impercorribili, alberi abbattuti, bestiame disperso.

A Sala Consilina sono state salvate sei famiglie bloccate in casa dal fango. A Capaccio-Paestum circa 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni.

Sono state chiuse al traffico veicolare quattro strade: via Sant’Agata, via Termini, via San Giovanni e via Campigliole. Il provvedimento di chiusura è stato reso necessario per facilitare le operazioni di sgombero e di assistenza a quei nuclei familiari le cui abitazioni sono state inondate dalle acque del corso fluviale.

L’acquedotto del Sele ha subito una pesante rottura: 500mila persone, residenti soprattutto nei comuni della piana del Sele, tra cui Eboli e Battipaglia, e poi Capaccio-Paestum, Sala Consilina e, a Salerno, nei quartieri Pastena e Torrione, sono senza acqua potabile.

Nella giornata di oggi si aspetta la visita di Bertolaso. “Aspettiamo l’incontro che si terrà nel primo pomeriggio a Pontecagnano con Guido Bertolaso per decidere gli interventi da effettuare” riferisce l’assessore provinciale alla Protezione civile, Antonio Fasolino. “Per il momento abbiamo concordato l’approvvigionamento idrico ai 14 comuni interessati dal disservizio – spiega ancora Fasolinocon le autobotti e i mezzi necessari al trasporto di acqua“.

Il Capo della Protezione Civile, al suo ultimo giorno di lavoro prima della pensione, ha dichiarato: “ora la cosa importante è non perdere neppure un minuto per mettere a punto gli interventi necessari al ripristino dell’erogazione dell’acqua potabile“.

Di positivo c’è che questa mattina la situazione sembra migliorare. La pioggia dei giorni scorsi è meno intensa e le famiglie evacuate stanno rientrando nelle loro case ancora sommerse da fango e detriti.

Di negativo rimangono i moltissimi danni subiti: i funzionari sono alle prese con i primi sopralluoghi per stimarne il peso e l’entità.