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Una sigaretta elettronica? No grazie!

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Tutti sono a conoscenza dei danni che provoca il fumo ma, si sa, smettere di fumare è davvero difficile.  C’è chi prova di tutto pur di abolire questo viziaccio. E c’è chi tenta perfino con le sigarette elettroniche. Un rimedio utile? Niente affatto! Anzi, al contrario, le sigarette elettroniche non aiutano a smettere di fumare ed è falso affermare che sono innocue. Esse sono dannose. A sostenerlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nella giornata conclusiva della Conferenza sul controllo del tabacco (CCLAT), tenuta a Punta del Este, in Uruguay. Venduta in farmacia e pubblicizzata come un sistema infallibile per buttare il pacchetto, una volta per tutte, la sigaretta elettronica “sabota in realtà le strategie messe in atto dall’Oms nella sua lotta contro il fumo”, ha detto nel suo intervento Eduardo Bianco, direttore regionale dell’Alleanza per la Convenzione-quadro anti-tabacco dell’Oms. Si tratta di un mini aerosol metallico a forma di sigaretta che sprigiona vapori aromatizzati che danno l’illusione di fumare. “Ma non è assolutamente provato che le sigarette elettroniche aiutino a smettere, anzi, c’é chi le usa perché in alcuni paesi sono permesse anche dove il fumo è vietato”, ha detto Bianco. Inoltre, ha aggiunto, certi ingredienti “sono nocivi”. Nei cinque giorni di lavoro della conferenza si è discusso anche circa  la necessità di regolarizzare l’impiego delle sostanze aromatiche contenute nella sigaretta. In alcuni casi possono essere, infatti, più pericolose del tabacco. E’ stato convenuto anche che la lotta contro il fumo dovrebbe trovare assai più spazio sui media.
“E’ stata una settimana molto fruttuosa”,
ha detto il ministro della sanità uruguayano, Daniel Olesker. Durante la conferenza, inoltre, è stato presentato un rapporto in cui si afferma che, a causa del fumo, nei cinque giorni dell’incontro di Punta del Este nel mondo sono morte 60.000 persone. E’ stato annunciato anche che la prossima conferenza anti-fumo si svolgerà nel 2012 nella Corea del Sud.
“L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnato un importante tappa nella lotta al fumo, con buona pace delle multinazionali del tabacco”: è Ignazio Marino, senatore del Pd e presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale a spiegarlo. “Proponiamo l’inserimento in ciascun pacchetto di sigarette – aggiunge Marino – di un foglietto illustrativo con l’elenco e la concentrazione delle sostanze nocive e velenose che si assumono con le sigarette. Mercurio, ammoniaca, cianuro di vinile e altre 40 sostanze tossiche si aggiungono, infatti, alla nicotina, al monossido di carbonio e al catrame. Se il ddl non fosse bloccato in Commissione Bilancio al Senato, l’Italia avrebbe l’occasione di essere al passo con le delibere internazionali molto prima di altri Paesi”.