Home News Cronaca Assange in cella di isolamento

Assange in cella di isolamento

507
CONDIVIDI

Julian Assange è stato messo in cella di isolamento nel carcere di Wandsworth a Londra.

Jennifer Robinson, legale del fondatore di WikiLeaks, ha spiegato che la decisione è stata presa dalle autorità carcerarie per “garantire la sicurezza” del suo assistito. “Abbiamo reso nota la nostra preoccupazione per quanto riguarda eventuali problemi di sicurezza – ha detto Robinson – ma non abbiamo mai chiesto che venisse messo in isolamento“. Ha lamentato che ad Assange venga negata qualsiasi “distrazione“, “gli è difficile telefonare all’esterno” e, soprattuto, “è solo“.

Malgrado tutto, ha aggiunto ancora la Robinson, il 39enne australiano “è di ottimo umore“; però si sente “frustrato” perché non ha avuto la possibilità di ribattere alle accuse, secondo cui ci sarebbe proprio WikiLeaks dietro gli attacchi cibernetici di questi giorni contro le società emittenti carte di credito, come ‘Visa’ o ‘MasterCard’, che hanno troncato ogni rapporto con il sito di divulgazione di documenti riservati.

Mi ha assicurato di non essere assolutamente coinvolto, e che si tratta di un deliberato tentativo di far confondere WikiLeaks, che è un’organizzazione editoriale, con i gruppi di pirateria informatica, che non lo sono“. Assange, cui e’ stata rifiutata la libertà provvisoria su cauzione, dovrebbe ricomparire in aula martedì prossimo.

Intanto una piccola vittoria è stata la concessione in cella di un pc portatile con limitata connessione ad internet. E una vittoria più grande è stata la presa di posizione di Putin che ha dichiarato di essere contrario all’arresto di Assange.

Se si parla di democrazia, occorre che sia totale. Perchè è stato messo Assange in prigione? È questa la democrazia?” ha detto il presidente russo in conferenza stampa. “Bisogna cominciare a spazzare davanti alla propria porta. Giro la palla ai colleghi americani” ha concluso rispondendo a una domanda che riguardava i dubbi sulla democrazia in Russia e sulla descrizione di una Russia corrotta e mafiosa contenuti nei documenti diplomatici americani resi pubblici da WikiLeaks.