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‘I mangiati dal quadrupede’ di Andres David Carrara

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La mostra ‘I mangiati dal quadrupede’ giunge al termine. Il simbolismo poetico di Andrés David Carrara è stato ospitato soltanto per due settimane al Quadrupede di Roma, la galleria d’arte del Paint-crossing, che regala un prescelto quadro a chi voglia modificarlo secondo il proprio gusto per poi “liberarlo” in un luogo qualsiasi, o riportarlo alla galleria, affinché altri artisti possano ulteriormente modificarlo o semplicemente compiacersene.

Cristiano Seregni, curatore della mostra, ha dichiarato:“l’arte è movimento solo quando la si crea”.  La critica d’arte argentina  Elisabet Sánchez Pórfido Andrés, parlando di David Carrara,  osserva: “riscatta gli oggetti dalla luce li mostra così fedeli, addirittura umanizzandoli, tanto da superare la realtà circostante. La sua adesione alla realtà non è mai solo realistica bensì simbolica, trasporta cioè gli oggetti più semplici su un piano poetico”. Secondo lo scenografo Sánchez Pórfido il protagonista della personale “proietta nella sua pittura una iconografia completamente teatrale, fatta di spazialità oniriche impregnate di vibranti silenzi. Investigando le gerarchie impreviste che si creano tra gli oggetti l’autore percepisce incessanti movimenti enigmatici che sottomette ad uno spazio impetuoso, complesso, vitale”.

I mangiati sono le pedine sconfitte – spiega Cristiano Seregni – dalla personalità ormai disorientata perché esclusi dal gioco, e forse lo sono sempre stati, tenuti lì al margine della scacchiera. Ma proprio perché fuori dalla severità del gioco che devono ogni giorno sostenere, sembrano aver ritrovato una coesione familiare, come vecchi amici che si ritrovano al sabato sera dopo una settimana di duro lavoro, e per questo ci risultano simpatici e di gradevole compagnia”.

1 COMMENTO

  1. … e l’archivio fotografico è online (c’è anche quello di Raffaello!)
    Una volta tanto la Rai ne ha fatta una buona!

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