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Napolitano unico interlocutore degli studenti in protesta

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Continua la protesta degli studenti contro la riforma dell’Università.

Oggi a Roma c’è stato un corteo che ha attraversato tutta la città, dal centro alla periferia est, ha bloccato il traffico in molti quartieri e sull’autostrada per l’Aquila. Gli studenti si sono tenuti lontani dalla zona dei palazzi delle Istituzioni, teatro il 14 dicembre di scontri e violenze.

Al termine delle proteste una delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Napolitano.

Gli studenti dell’Unione degli Universitari (Udu), organizzazione vicina al centrosinistra, aveva diffuso, nei giorni scorsi, una lettera in cui chiedeva al capo dello Stato di “riceverci per ascoltare le nostre ragioni“.

Napolitano oggi ha incontrato al Quirinale una delegazione di undici studenti. Alla fine del colloquio avrebbe detto ai giovani rappresentanti: “Inviatemi le vostre proposte alternative, le valuterò“.

Luca Cafagna, 26 anni, iscritto a Scienze politiche, fra le guide in prima linea della protesta, famoso per lo scontro in tv con La Russa, ha commentato così l’incontro al Quirinale: il Presidenteha fatto una cosa importante. È stato il nostro unico interlocutore.” Infine si è augurato che il Governo prenda esempio dal Presidente Napolitano e si apra al dialogo con il movimento studentesco.

Domani al Senato il ddL Gelmini, salvo sorprese dell’ultima ora, diventerà legge. Ma non avrà il potere di fermare gli studenti in lotta. In ballo c’è il loro diritto allo studio e il loro futuro. In ballo c’è la sorte dell’Università e della Ricerca italiana. In ballo c’è il destino dell’Italia stessa, perché un Paese che ha voglia di crescere non può prescindere dalla sua “cultura” e, soprattutto, non può non ascoltare i suoi giovani.