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Work in progress: Dalla e De gregori presentano il nuovo album

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Alla Feltrinelli di Napoli, nella serata di martedì, un bagno di folla ha accolto Lucio Dalla e Francesco De Gregori alla presentazione del loro nuovo album. Era dai tempi di Banana Republic che i due cantautori non facevano un concerto insieme. Nel 2010 Dalla – De Gregori work in progress è stata ed è ancora una tournèe di grandissimo successo nella quale i due cantautori hanno riproposto dal vivo alcune tra le loro canzoni più famose. È da questo spettacolare tour che nasce un attesissimo album live. A dare il benvenuto al pubblico in sala è stato Dalla che ha intrecciato, da subito, con De Gregori una simpatica conversazione fatta di duetti e divertenti battute. Ad affiancare i due cantautori c’erano il regista Papi Corsicato e il giornalista e critico musicale de “Il Mattino” Federico Vacalebre.

“Una delle ragioni – ha dichiarato Dalla – per cui ci siamo messi io e Francesco a fare questa operazione è tutto il contrario di quello che è il revival o comunque tutto quello che poteva nascere dal fatto che 2 artisti si riunissero dopo un momento così straordinario come fu per Banana Republic e riproponessero la stessa merendina. In realtà è tutto completamente diverso. Ci sono alcune canzoni, ma il meglio è venuto dopo con Caruso, Canzone. Volevamo dare al pubblico, soprattutto al più giovane la possibilità di sentire le canzoni che raramente da un network ad un altro oggi si sentono. Il limite del network, che è anche la sua fisiologia, è quello di trasmettere canzoni più o meno simili. Noi diamo la possibilità, in questo modo, di mettere un piede in una zona che in qualche modo è più misteriosa. La vera stranezza musicale del disco è che è uno dei primi dischi con totale assenza di tecnologia contemporanea, nel senso che non ci sono sequenze”.

“Condivido – prosegue De Gregori – il piacere e lo stupore di Lucio nel vedere gente così giovane e in forma. Noi vogliamo bene anche a quelli della nostra età. Voi giovani ma quanta strada avete dovuto fare per arrivare stasera qua. Quanta altra musica avete dovuto scansare. Non dovete perdere quello che la radio passa, quello che viene promosso in televisione, ma non è la musica che facciamo esattamente noi”.

“La vera stranezza musicale del disco – riprende Dalla- è che è uno dei primi dischi con totale assenza di tecnologia contemporanea, nel senso che non ci sono sequenze”.

“Abbiamo fatto 40-50 concerti – ha aggiunto De Gregori – e poi siamo andati a prendere le cose che erano riuscite meglio”.

L’album include trenta brani tra cui: “Futura, Anna e Marco, Caruso, Canzone, Piazza Grande “di Dalla e “Generale, Buonanotte fiorellino e La Donna Cannone” di De Gregori, e due brani inediti.

A rendere più coinvolgente l’atmosfera è stata la parentesi musicale che ha visto entrambi gli artisti esibirsi in alcuni dei loro più noti successi. A cominciare De Gregori con “La storia siamo noi” accompagnato al clarinetto da Dalla; mentre quest’ultimo ha continuato la performance rispolverando una sua vecchia canzone”Gesù Bambino”, per poi proseguire cantando insieme a De Gregori una canzone inedita “Non basta per cantare” scritta recentemente da entrambi. È sulle note di Generale di De Gregori che i due artisti hanno salutato il pubblico in sala ringraziandolo per la grande partecipazione.