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Cesine, il paradiso dei birdwatchers

L' oasi pugliese del Wwf Le Cesine vince il premio degli appassionati di natura

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L’ Oasi 2010 è la Riserva naturale dello Stato Le Cesine, gestita dal WWF fin dal 1980, la più bella per gli appassionati di osservazione in natura di fenicotteri, aironi, anatre selvatiche e altre ‘chicche’ ornitologiche.
Le Cesine, situata nel Salento, vince il premio grazie ad una votazione quasi ‘plebiscitaria’ (500 su 650) organizzata da EBN Italia (www.ebnitalia.it), l’associazione nazionale che si dedica alla promozione dell’attività di osservazione degli uccelli (birdwatching).
Sono stati proprio gli specialisti di ornitologia a sceglierla come luogo ideale in cui poter dare sfogo alla propria passione, grazie ai suoi paesaggi spettacolari ma anche alla ricchezza di specie diverse che vi sostano.

La riserva è l’ultimo tratto superstite della vasta zona paludosa che si estendeva da Brindisi a Otranto e il suo paesaggio è tutto un alternarsi di dune, aree palustri, canali di bonifica, bosco misto e macchia mediterranea. L’oasi è un vero e proprio scrigno di biodiversità per fauna e flora, unico in Italia. Oltre 200 specie di Uccelli popolano i diversi ambienti della Riserva nei vari periodi dell’anno poiché si trova proprio lungo una delle principali rotte migratorie che attraversano la nostra penisola.
Le Cesine, una delle 100 Oasi del WWF e prima  area protetta in Puglia, è stata strappata alla caccia e alla speculazione edilizia dal 1979 e si estende per 380 ettari.

Quali uccelli possono osservarsi all’ Oasi LE CESINE ?

Le Cesine è l’oasi più bella per gli appassionati di osservazione in natura di fenicotteri, aironi, anatre selvatiche. Ma l’oasi Le Cesine è molto altro!

In inverno, nei pantani, le anatre e altri uccelli acquatici (Codoni – Anas acuta, Mestoloni – Anas clypeata, Alzavole – Anas crecca, Fischioni – Anas penelope, Moriglioni – Aythya ferina, Morette – Aythya fuligula, Volpoche – Tadorna tadorna) trovano un sicuro riparo, anche se  non mancano le occasioni di incontrare specie rare ed elusive anche negli altri ambienti.
I birdwatchers possono spesso ammirare anche l’Aquila minore (Hieraaetus pennatus).

In primavera e autunno le migrazioni tra Africa e Europa sono il pretesto per i visitatori per ammirare le spettacolari evoluzioni dei rapaci (Albanelle minori (Circus pygargus), Falchi di palude (Circus aeroginosus), le rare Albanelle pallide (Circus macrorus), gruppi di Grillai (Falco naumanni) e Falchi cuculo (Falco vespertinus)).
Tra le rarità nidificano ben due coppie di Fistione turco (Netta rufina) mentre i tratti del bosco sono popolati da fringuelli, cinciarelle, cinciallegre, occhiocotti e usignoli, i veri sovrani assoluti.
Fra i canneti le specie nidificanti come la folaga, il tuffetto e il germano reale approfittano della tranquillità del luogo per allevare i propri piccoli e le dune offrono altrettanta pace a Fratini (Charadrius alexandrinus) e Fraticelli (Sterna albifrons).

I tanti bird-watchers che frequentano questi posti incantati possono ammirare anche il Pellicano bianco (Pelecanus onocrotalus), il Gabbiano corso (Larus audouinii), ma anche la curiosa presenza del Vescovo dorato (Euplectes afer), specie esotica che ormai nidifica ogni anno.

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