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Cucina macrobiotica

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MacrobioticaLe ricette della cucina macrobiotica possono sembrare limitate e monotone, sia nel modo di cucinarle sia negli elementi.
In parte questo è vero: molti prodotti, alimenti e materie prime, fra i tanti che si usano nella più comune cucina occidentale, sono esclusi. Osservando le preparazioni da un punto di vista analitico mancano molte voci come quelle delle carni, pesci, del pollame, dolci e pasticceria varia.
Anche i condimenti sono abbastanza limitati e quasi sconosciuti, a parte i diversi tipi di oli che devono essere naturali e vegetali.
I prodotti vegetali sono anch’essi piuttosto ridotti e devono essere coltivati biologicamente.
I cereali sono i prodotti più usati e con essi tutti i loro numerosi derivati: farine, fiocchi, creme. Adoperati largamente i legumi secchi. Questi si trovano dove si vendono prodotti macrobiotici e sono spesso di origine orientale come gli azuki giapponesi, i fagioli di soia e altri.
Una delle regole più importanti nel macrobiotico è l’utilizzo di prodotti della propria terra e particolarmente della propria regione.
Fra gli elementi nuovi e diversi per gli occidentali si trovano le alghe marine, molto benefiche e salutari, da provare e riprovare mettendo da parte possibili diffidenze.
Per iniziare a cucinare macrobiotico è importante avere una base di prodotti che risultano indispensabili come il sale marino, il tamari, il miso, l’olio naturale vegetale. Fra i cereali, invece, il riso, le paste integrali, il miglio, i fiocchi d’avena, il pane integrale.
Quanto alle dosi, queste variano da ricetta a ricetta.