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Napoli, governo in campo per risolvere l’emergenza rifiuti

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Governo al lavoro per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania. Come promesso dal premier Berlusconi prima delle festività di Capodanno, con l’inizio del nuovo anno sul tavolo dell’esecutivo resta di primaria importanza la questione rifiuti.

Napoli è quasi completamente libera dai rifiuti, restano solo pochi punti critici in periferia, mentre la provincia è ancora con l’acqua alla gola: se, infatti, grazie anche all’intervento del Genio si è potuto intervenire alacremente per ripulire la città a cavallo dell’ultimo dell’anno, al di fuori delle mura cittadine non si è praticamente operato. Fatta eccezione per quei pochi comuni virtuosi dove la raccolta differenziata è fatta bene e per i comuni della cinta del vesuviano, gli unici che, ricordiamo, possono sversare nella discarica di Terzigno, la provincia partenopea è sommersa dai rifiuti. Da risolvere rimane ancora la questione discariche: gli impianti attualmente in esercizio hanno un’autonomia solo ancora per qualche mese, poi sarà caos.

Il governo, di concerto con la Regione Campania, da qui a breve sarà chiamato a trovare almeno due invasi dove poter smaltire i rifiuti del napoletano per i prossimi 3 anni. Scelta non facile, scelta che, qualunqwue essa sia, sarà sicuramernte contestata dai comitati civici di turno e dalle associazioni ambientaliste. Ma non si capisce quale sia l’alternativa.

La raccolta differenziata sì potrà ridurre, ed anche di parecchio, le tonnellate di rifiuti da smaltire in dicarica ogni notte; ma da qui a diffondere a macchia di leopardo questa politica virtuosa su tutto il territorio regionale ce ne passa. Bisogna dunque vincere le resistenze dei cittadini, fare scelte oculate e garantire la massima trasparenza nella gesatione delle future discariche. Solo così, aprendo un tavolo di trattative con le forze sociali si potrà pensare di uscire fuori da questa emergenza latente.