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Notte di San Silvestro 2010: 500 feriti in Italia

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Un morto e 500 feriti è il bilancio della notte di San Silvestro 2010. Anche quest’anno non sono mancati i botti a salutare l’entrata del nuovo anno. La regione più colpita, secondo i dati delle forze dell’ordine, è la Campania dove un uomo è morto, vittima di un proiettile vagante. Sono otto, in tutta Italia, le persone ferite a causa dell’uso sconsiderato di armi da fuoco. Tra i 500 feriti, 44 sono da ritenersi gravi, tra cui anche un bambino di Milano, colpito al basso ventre da un petardo lanciato da un uomo che è poi fuggito. In Calabria, invece, una bambina di 8 anni è stata colpita ad un occhio.

Si chiama Carmine Cannillo il 39ene ucciso la notte di San Silvestro da una pallottola vagante mentre era sul balcone di casa a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Il fatto è avvenuto a Crispano, in provincia di Napoli. Cannillo, secondo quanto riferito dai familiari, all’improvviso si è accasciato al suolo dopo essere stato colpito alla scapola sinistra dal proiettile. La situazione è apparsa subito molto critica. L’uomo, dopo essere stato caricato su una macchina, e da qui, poco dopo, su un’ambulanza del 118, è stato portato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Frattamaggiore, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Tra petardi e colpi di arma da fuoco, sono 70 le persone rimaste ferite in provincia di Napoli la scorsa notte.

Ma i botti di capodanno non hanno risparmiato la città di Salerno e provincia dove 24 persone sono dovute ricorrere alle cure dei medici. Il ferito più grave è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Mercato San Severino. Si tratta di un 38enne che ha riportato ferite lacero contuse ad una mano a causa dello scoppio di un petardo con sospetta lesione delle falange di due dita. Cinque, invece, sono le persone che si sono rivolte al pronto soccorso dell’ospedale di località San Leonardo per aver riportato lievi lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.