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Chi c’è dietro Easy London?

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Nel 1980 Fiore e Morsello, tra i capi storici di Forza Nuova l’organizzazione politica di estrema destra, insieme ad altri 15 fascisti fuggono a Londra subito dopo la strage alla stazione di Bologna. Da allora sfruttando i già saldi agganci con Nick Griffin (leader del BRITISH NATIONAL PARTY oltre che coofondatore) e costruendo nuove alleanze, i due riescono, nel 1986 a inaugurare Meeting Point. Si tratta di  una finanziaria che ha come maggior patrimonio una vastissima e molto mobile proprietà immobiliare (1.300 appartamenti) abitati esclusivamente da giovani che, per svariati motivi decidono di andare in Inghilterra a lavorare, studiare o più semplicemente per imparare la lingua. La struttura che in Europa si occupa di reclutare i giovani che dovranno poi lavorare tramite società di collocamento direttamente collegate a Meeting Point si chiama EASY LONDON (15 sedi in Italia). Easy London propone a coloro che, ignari, si vi rivolgono chiedendo possibilità di lavorare e mantenersi a Londra un pacchetto pronto che offre viaggio, lavoro e alloggio ad un prezzo “interessante”. Molti sono i racconti (alcuni di esperienze dirette) che parlano di pestaggi notturni ad affittuari in ritardo o semplicemente non in linea con la gestione. Le grosse rendite per la Meeting Point non sono soltanto nella percentuale sottratta agli stipendi e dalla riscossione degli affitti; infatti tra le molteplici attività della holding troviamo una catena di ristoranti, negozi alimentari di prodotti italiani, una casa discografica e alcune scuole di lingua, come quella di Westminster Bridge Road dove secondo la magistratura italiana si tengono periodicamente congressi di organizzazioni fasciste di tutta Europa e il cui contratto d’affitto era intestato direttamente a nome di Morsello. Come ogni società che si rispetti anche Meeting Point necessita di reinvestire i propri utili e parte di questi Fiore ha deciso di impegnarli nella ricostruzione di un villaggio a circa 80 Km da Valencia “Los Pedriches”. Nel ’96 con la spesa iniziale di circa 40 milioni Meeting Point acquista i primi quattro fabbricati all’interno del villaggio. Da allora gruppi di fascisti di mezz’Europa hanno contribuito alla costruzione di alcune abitazioni, una cappella e un ostello per famiglie. In risposta alla valanga di critiche piovutagli addosso nell’ultimo periodo (da quando la frequentazione di nazi è nettamente aumentata) Fiore ha controbattuto che il loro e’ un semplice progetto turistico che gode, oltretutto, dell’avallo del ministero del turismo spagnolo che avrebbe anche offerto il proprio aiuto economico al loro progetto di rilancio della vite in quel territorio.

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