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“Il fascino dell’Oriente nelle collezioni e nei musei d’Italia”

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A Frascati, all’interno delle Scuderie Aldobrandini, è aperta la mostra “Il Fascino dell’Oriente nelle collezioni e nei musei d’Italia” fino al il 27 febbraio prossimo. In occasione del centocinquantesimo Anniversario dell’Unità d’Italia, sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio, del Comune e della Provincia di Roma, della Regione Lazio, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, l’esposizione curata dalla professoressa Beatrice Palma Venetucci, è incentrata sulle raccolte pubbliche e private di ”antichità orientali”.

Il progetto prende in considerazione alcune collezioni formatesi a partire dalla seconda metà dell’ottocento nei principali centri italiani, indagando un aspetto meno noto del collezionismo ossia quello delle antichità orientali che grande incidenza hanno avuto nella formazione dei musei italiani ed europei.

L’esposizione presenta alcune delle collezioni formate da illustri famiglie, viaggiatori, missionari, consoli, ambasciatori, borghesi ed amateurs, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento a Roma (Wurts, Castellani, Campana, Barracco, Caetani di Sermoneta) e nei principali centri italiani (Torino, Venezia, Firenze, Bologna), analizzando anche i fenomeni precursori del collezionismo ottocentesco, muovendo dalle prime collezioni di antichità orientali in epoca rinascimentale. Per l’importanza storico documentale della mostra, che ha ottenuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito una medaglia di rappresentanza, poiché ricostruisce «attraverso un ampio e suggestivo itinerario espositivo, la plurimillenaria eredità artistica del mondo orientale, le profonde e costanti relazioni con la civiltà occidentale e le reciproche influenze che hanno inciso sui rispettivi percorsi evolutivi».

Tra statue, monete, incisioni antiche, manoscritti, fotografie, carte geografiche, gemme e bronzi, sono circa una settantina i pezzi esposti nei saloni delle seicentesche Scuderie Aldobrandini di Frascati, restaurate dell’architetto Massimiliano Fuksas.

L’Oriente ha da sempre esercitato un particolare fascino sugli appassionati dell’antico, sugli amanti del bello, sugli artisti e sui filosofi si pensi a Ingres, Delacroix, Kandinsky, o anche a Schopenhauer e Nietzsche.

E certo non trascurabili sono gli stretti rapporti commerciali che hanno legato, sin dall’antichità, l’Occidente non solo con il medio Oriente ma anche col subcontinente indiano e la Cina, contribuendo al costituirsi del forte potere evocativo delle civiltà orientali, popoli e culture.

Attraverso l’excursus proposto nell’esposizione, dall’Antico Egitto all’Impero ottomano, l’osservazione dei motivi decorativi, iconografici e formali -intesi come codice di comunicazione tra l’Oriente antico e le successive civiltà  islamiche- è possibile reinterpretare i materiali collezionati in successione cronologica, seguendone la persistenza e la trasformazione nei secoli.

Catalogo mostra: Editoriale Artemide.

Scuderie Aldobrandini – Piazza Marconi 6 – Frascati

Info: 069417195-196 – 94184272 – portavoce@comune.frascati.rm.it – eventi@comune.frascati.rm.it – http://www.comune.frascati.rm.it