Home Arte La Rampa Elicoidale dei Musei Vaticani diventa ‘la via del mare’

La Rampa Elicoidale dei Musei Vaticani diventa ‘la via del mare’

Nel nuovo spazio espositivo dei Musei Vaticani 60 modelli di imbarcazioni da tutto il mondo

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La Chiesa intesa come ”nave di San Pietro in viaggio verso la salvezza di ognuno di noi”. La Rampa Elicoidale dei Musei Vaticani diventa ”La via del mare”, un nuovo spazio espositivo. Padre Nicola Mapelli, curatore del Dipartimento Etnologico dei Musei, dice in proposito che questo spazio nasce: ”per esprimere l’idea di internazionalità dei musei vaticani e di unione tra i popoli espressa attraverso le imbarcazioni”.

Sessanta i modelli di imbarcazioni provenienti dal museo etnolgico e da tutto il mondo, che per un anno accoglieranno i tantissimi visitatori dei musei Vaticani: “Un modo -continua Mapelli- per invogliare la gente a non prendere le scale mobili”. Accanto alle navi in miniatura, alcune fotografie in bianco e nero realizzate dai missionari agli inizi del ’900.

A dare il benvenuto ai visitatori la piroga Ivukapi: l’unica imbarcazione di dimensioni reali presente nell’esposizione. Lunga circa 10 metri, venne donata a Papa Pio XI nel 1929. Si prosegue con un’ampia gamma di modellini asiatici, che illustrano le diverse tipologie e funzioni per le quali venivano impiegate le imbarcazioni e tra le quali spiccano una pregiata barca cinese in avorio sulla quale si svolgevano feste e la lunga e affusolata canoa dei regnanti thailandesi. L’Oceania, oltre alle sue piroghe e vele a coda di rondine è rappresentata invece da una particolare canoa delle Isole Salomone. Tra le piccole navi, le canoe in corteccia rappresentative delle popolazioni che vivevano nei vasti territori delle Americhe. In cima alla rampa si possono invece ammirare le imbarcazioni africane, in cui prevalgono uomini e donne impegnati in attività come la pesca, il trasporto merci o semplicemente ricreative.
Il percorso termina con la cupola edificata sulla tomba del Principe degli Apostoli, l’Apollo del Belvedere e il Laoconte, Michelangelo e Raffaello.