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L’arte moderna occidentale conquista gli asiatici

I grandi maestri del Novecento come Monet, Sisley, Renoir, Chagall e Picasso entrano nelle collezioni asiatiche

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Impazza la moda degli estimatori dell’arte novecentesca fra gli asiatici. Tra i più apprezzati soprattutto maestri come Monet, Sisley, Renoir, Chagall e Picasso.

In risposta a questa domanda crescente da parte di clienti cinesi affascinati dall’arte europea otto-novecentesca, sempre più case d’asta e gallerie hanno proposto capolavori occidentali ad Hong Kong, Pechino e Shanghai.

Nel 2008 a Hong Kong si è svolta la prima asta d’arte moderna e contemporanea occidentale, le cui vendite hanno fatto registrare incassi pari a 10,21 milioni di dollari.

D’altro canto anche in città come Londra e New York, in occasioni di aste d’arte impressionista e moderna, i maggiori compratori risultano proprio gli asiatici e nella capitale inglese, lo scorso giugno durante la vendita serale, presso una delle più famose case d’asta al mondo, la  Christie’s, i clienti asiatici hanno fatto offerte su quattro dei cinque lotti più costosi.

Pare però, che, la passione per l’arte impressionista occidentale nel continente asiatico, non sia un fatto nuovo; infatti risulta che già negli anni ’20 del secolo scorso un collezionista giapponese, Kojito Matzukata, possedeva più di 30 dipinti di Monet, anche se si ritiene che soprattutto a partire dalla fine degli anni ’80 sia esploso fortemente questo mercato.