Home News Curiosità Pugliesi nel mondo: il Rapporto Migrantes 2010

Pugliesi nel mondo: il Rapporto Migrantes 2010

A Bari, conferenza sugli emigranti italiani passati e moderni. Come storici e nuovi ricercatori si coniugano per scrivere la nostra storia

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Il rapporto sugli italiani emigrati nel mondo nell’anno 2010 è stato presentato venerdì scorso, 4 febbraio 2011, a Bari nella “Sala Mozart” dell’Hotel Excelsior Congressi.

Moderatrice della giornata è stata Giovanna Genchi, Dirigente del “Servizio Pugliesi nel Mondo” alla Regione Puglia, che ha dimostrato come il termine “emigrazione” non sia legato ancora ad una visione obsoleta del “viaggiatore per necessità”. Anzi, nuove generazioni di studiosi si affacciano con vivo interesse e passione a queste ricerche.

Tra questi, infatti, vi è stato l’intervento di Valeria Morra, giovane antropologa che ha portato all’attenzione regionale il suo lavoro di ricerca sugli emigranti di Roseto Valfortore. Lo storico paesino del subappennino dauno, in provincia di Foggia, vanta addirittura una città omonima negli Stati Uniti, Roseto Pennsylvania, ed una folta comunità di emigrati che ogni anno torna in paese per rivivere le vecchie tradizioni sociali e religiose.

Presenti alla conferenza l’Assessore Regionale al Welfare-Pugliesi nel Mondo Elena Gentile e il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna.

Nella prima mattinata è toccato a Delfina Licata, Caporedattore “Quinto rapporto Migrantes 2010”, illustrare il lavoro svolto con l’omonima Fondazione. Secondo i dati ufficiali dell’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), attualmente i pugliesi residenti all’estero sono oltre 313.000.

Pierpaolo Bonerba, demografo dell’Università LUM-Jean Monnet di Casamassima ha corredato il Rapporto di grafici di diverso genere spiegando dettagliatamente l’andamento dei flussi migratori.

Il Piano Regionale 2010 per il finanziamento degli “Interventi in favore dei pugliesi nel mondo” ha assegnato al “Servizio Pugliesi nel Mondo” circa un decimo dei sovvenzionamenti invece inizialmente previsti. Si spera in un prossimo piano di finanziamento che tuteli maggiormente il patrimonio storico e culturale del Bel Paese che circola ovunque grazie agli emigranti italiani nel mondo.