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Ruby protagonista di uno spot

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Ruby “Rubacuori” è la nuova musa di Alfonso Luigi Marra.

La diciottenne al centro delle questioni che hanno fatto tremare la politica, è protagonista, in slip e reggiseno, del nuovo spot “Labirinto femminile”.

La pubblicità viene lanciata sul web il 13 febbraio, proprio nel giorno in cui in 230 piazze italiane si rivendicava la dignità della donna al coro di “Se non ora quando?” scalfita dalle continue rappresentazioni della donna come puro oggetto dei desideri sessuali maschili.

Dopo l’indimenticabile “strategismo sentimentale” di Manuela Arcuri, l’avvocato- scrittore affida a Ruby la denuncia contro il “signoraggio bancario”.

Pare che per lo spot, tradotto addirittura in otto lingue, ci siano voluti almeno 200 mila euro.

L’Arcuri, già sostituita da Lele Mora, lascia ora il posto alla diciottenne marocchina Karima El Mahroug.

Ma intanto pare che sia cliccatissima anche la clip in cui Sara Tommasi discorre di finanza con tanto di autoreggenti in vista, in compagnia di Aida Yespica, nel salotto di Marra.

L’avvocato si difende dalle critiche lanciategli e lo fa citando il suo partito di azione per lo Sviluppo: “Mi interessa solo denunciare come la magistratura abbia mancato al suo dovere primario, ovvero punire le banche che si sentono libere di rubare”.

Dunque Marra si scaglia contro i giudici e di Berlusconi dichiara “è lui il capro espiatorio di cui parla Ruby nel video: vogliono farlo fuori senza cambiare le regole del gioco”.

Il discorso letto da Ruby, oscuro per i più, potrebbe restare incompreso anche da coloro che si intendono di “signoraggio bancario, primario e secondario” perché distratti dall’avvenente donna spogliata da un misterioso uomo coperto da un mantello nero.