Home Sport Calcio Serie A, Cesar risponde a Hernanes. E la Lazio rallenta ancora

Serie A, Cesar risponde a Hernanes. E la Lazio rallenta ancora

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Lazio contro Chievo, la sfida dell’Olimpico oppone due squadre in cerca di conferme dopo i buoni risultati ottenuti nelle ultime uscite. Il Chievo che vanta una tradizione favorevole in casa biancoceleste vuole continuare a stupire, la Lazio per stabilirsi invece con continuità nelle zone nobili di calssifica deve superare l’ostacolo gialloblu. Biancocelesti che dominano a lungo il match, ma complice un Chievo chiuso e organizzato, faticano a imporre il proprio ritmo. Hernanes e Cesar fissano il punteggio sull’1-1, un risultato che fa felice più Pioli che Reja, beccato dal pubblico al momento dei cambi.

LA CHIAVE – Reja punta sul dinamismo di Bresciano e la classe di Zarate ed Hernanes. Pioli rinuncia a Costant e conferma Jokic a centrocampo. La Lazio fa la partita, ma il Chievo si chiude e per i biancocelesti è difficile trovare gli spazi. La classe di Hernanes si accende a sprazzi, quella di Zarate quasi mai e Kozak non ha vita facile tra i centrali del Chievo. Il Chievo fa dei difensori la sua risorsa più preziosa, proprio da un difensore(Cesar) arriva infatti il gol del pari.

LE FORMAZIONI – Lazio che schiera Bresciano per Mauri,conferma in blocco la difesa che ha fermato il Milan e rilancia Zarate al fianco di Kozak.LAZIO (4-3-1-2): 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 20 Biava, 3 Dias, 26 Radu; 32 Brocchi, 11 Matuzalem, 23 Bresciano; 8 Hernanes; 10 Zarate, 18 Kozak. A disp.: (12 Berni, 13 Stendardo, 5 Scaloni, 24 Ledesma, 14 Gonzalez, 6 Mauri, 77 Sculli) All. Reja

Il Chievo risponde con una novità rispetto alle previsioni della vigilia, c’è Fernandes e non Costant nel terzetto di centrocampo.CHIEVO (4-3-1-2): 28 Sorrentino; 20 Sardo, 21 Frey, 12 Cesar, 4 Mantovani; 6 Fernandes, 14 Guana, 13 Jokic; 26 Bogliacino; 31 Pellissier, 80 Moscardelli. A disp.: (18 Squizzi, 2 Morero, 23 Constant, 16 Rigoni, 84 Pulzetti, 77 Thereau, 11 Granoche) All. Pioli

LAZIO – Reja si affida a Bresciano nel terzetto in mediana al posto di Mauri, che in settimana aveva accusato qualche problema fisico. il tecnico friulano però deve fare a meno quasi subito di Stefan Radu, che al 18′ alza bandiera bianca per un problema la ginocchio,al suo posto Scaloni.Biancocelesti un po’ frenati dall’atteggiamento tattico piuttosto difensivo del Chievo, ma che nel primo tempo si fanno pericolosi due volte con Kozak: prima è Frey a salvare quasi sulla linea di porta, poi è Sorrentino a respingere la pericolosa conclusione del ceco. La grande occasione ce l’ha Dias che di testa sugli sviluppi di un angolo calciato da Zarate, si vede ribattere la conclusione da Fernandes sulla linea, a Sorrentino battuto.Lazio a cui servirebbe un’invenzione dei suoi gioielli per sbloccare un match dominato in maniera però sterile.L’invenzione arriva nel secondo minuto di recupero del primo tempo, quando Hernanes calcia una punizione dai 30 metri e con una parabola forte e precisa batte Sorrentino. I biancocelesti però tornano in campo un po’appagati dal vantaggio raggiunto, rischiando due volte di subire il pareggio clivense in avvio di ripresa. Pareggio che la Lazio subisce al 64′ da azione d’angolo, dove Dias si fa beffare da Cesar, che però sembra trattenere il brasiliano. Lazio che prova a gettarsi in avanti più con il cuore che con la razionalità. Bresciano al 75′ sballa un tiro dai 25 metri. Fischi sonori per Reja quando sostituisce Hernanes e Zarate (con Sculli e Mauri).Tifosi inviperiti anche con l’arbitro reo di non punire le continue perdite di tempo dei veronesi. Al minuto 84 Bresciano calcia una punizione dai 25 metri, la palla deviata termina sul fondo non di molto. I biancocelesti tengono il pallone, ma non riescono a creare occasioni vere e proprie,il Chievo si difende in undici e per la Lazio è difficile trovare il varco giusto.Anche l’ultimo assedio non va a buon fine e la Lazio non va oltre un deludente 1-1. I ragazzi di Reja, mancano l’occasione per rilanciarsi prepotentemete in zona Champions. Un’altra occasione mancata dai biancocelesti, che ora dovranno andare a fare bottino pieno in quel di Brescia, se vogliono continuare a coltivare le loro speranze europee.

CHIEVO – L’idea del tecnico gialloblu è più quella di limitare le iniziative biancocelesti che quella di proporre gioco. Il Chievo nella prima frazione si fa vedere dalle parti di Muslera solo con due conclusioni dalla distanza, Sardo e Pellissier gli autori. Inconsistente in attacco nel primo tempo, il chievo sostituisce Moscardelli con Thereau ad inizio ripresa.Al 48′ Chievo pericoloso con Fernandes che non sfrutta un bell’assist in rovesciata di Pellissier.Ancora Chievo due minuti dopo, Scaloni si fa beffare da Sardo che crossa forte e basso ma Thereau non arriva al tap-in per un soffio.Pareggio che arriva al 64′, Sardo guadagna un angolo piuttosto dubbio:Bogliacino crossa e Cesar(forse con una trattenuta di troppo ai danni di Dias) insacca il pareggio. Il Chievo una volta raggiunto il suo scopo, si arrocca in difesa e mette in atto sistematiche perdite di tempo,senza mai più rendersi pericoloso. Un Chievo che si conferma squadra ostica da affrontare per chiunque e che fa dell’organizzazione difensiva e delle ripartenze veloci le sue caratteristiche principali.Un punto d’oro per i gialloblu, che possono tornare a Verona soddisfatti.